Inps: le pensioni dopo la riforma

Istruzioni Inps sulla riforma delle pensioni alla luce dei decreti "salva italia" e "milleproroghe".

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L’Inps, con circolare nr. 35 del 14 marzo 2012, analizza dettagliatamente le nuove disposizioni in materia pensionistica, alla luce della riforma apportata dal Decreto “Salva Italia” (d.l. nr 201/2011), in vigore dal 1° gennaio 2012 e, da alcune modifiche intervenute con il “decreto milleprorghe” (d.lg. nr. 216/2011)

Nella circolare, l’Inps descrive tutte le disposizioni in materia, dall’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate, all’opzione per la liquidazione della pensione con le regole del sistema contributivo, fino alle disposizioni particolari previste per alcune categorie di lavoratori.

Le nuove prestazioni spettano alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla Gestione separata, che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a decorrere sempre dal 1° gennaio 2012. Due soli tipi di prestazioni: la pensione di vecchiaia e pensione anticipata.

Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7)

A decorrere dal 1° gennaio 2012, i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia al perfezionamento dei seguenti requisiti anagrafici e contributivi.

Requisiti anagrafici

a) per le lavoratrici dipendenti:

  • dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 con 62 anni;
  • dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 con 62 anni e 3 mesi;
  • dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 con 63 anni e 9 mesi;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 con 65 anni  e 3 mesi;
  • dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 con 66 anni  e 3 mesi.

b) per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

  • dal 1° gennaio 2012 al 31dicembre 2012 con 63 anni e 6 mesi;
  • dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 con 63 anni e 9 mesi;
  • dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 con 64 anni e 9 mesi;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 con 65 anni e 9 mesi;
  • dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 con 66 anni e 3 mesi.

c)  per i lavoratori dipendenti e per le lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell’A.G.O. di cui all’art 22-ter, comma 1, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78 e successive modificazioni e integrazioni:

  • dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 con 66 anni;
  • dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 con 66 anni e 3 mesi;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 con 66 anni e 3 mesi

d) per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

  • dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 con 66 anni;
  • dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 con 66 anni e 3 mesi;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 con 66 anni e 3 mesi.
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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente redattrice di Lavoro e Diritti e impiegata nella PA.

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