Decreto legislativo per il riordino dei congedi, permessi e aspettative

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Il decreto legislativo attuativo della delega contenuta nel collegato lavoro, modifica alcune norme sul congedo di maternità e sui permessi per assistenza disabili.

Lo scorso 9 giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi , così come previsto dall’articolo 23 della legge  n.183/2010, collegato lavoro.

Tale decreto legislativo va a modificare il d. lgs. 151/2001 – T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della paternita’.

Più propriamente si modificano gli artt.16 (Divieto di adibire al lavoro le donne), art. 33 (Prolungamento del congedo parentale), 42 (Riposi e permessi per i figli con handicap grave), art. 45 (Adozioni e affidamenti).

Si modificano anche alcune norme in materia di :

  • aspettativa per dottorato di ricerca (L.476/84),
  • assistenza a soggetti  portatori di handicap grave (L. 104/92)

Modifiche in tema di congedo di maternità art.16

L’art. 2 del decreto va a modificare l’articolo 16, d. lgsa 151/2001, in materia di flessibilità del congedo di maternità; si aggiunge il comma 1-bis:

Nel caso di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza successiva al 180° giorno dall’inizio della gestazione,  nonché in caso di decesso del bambino alla nascita  o durante il congedo di maternità, le lavoratrici hanno facoltà di riprendere in qualunque momento l’attività lavorativa,  con un preavviso di dieci giorni al datore di lavoro, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario Nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla loro salute.”

Si modifica anche l’art. 33 relativo al “prolungamento del congedo parentale”; il comma 1 è sostituito dal seguente:

“ Per ogni minore con handicap in situazione di  gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104,  la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, hanno diritto, entro il compimento dell’ottavo anno di vita del bambino, al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo, comprensivo dei periodi di cui  all’articolo 32, non superiore a tre anni, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore.”

Viene soppresso il primo periodo del comma 4.

Torneremo ad analizzare nel dettaglio le altre modifiche apportate da tale decreto. Il testo dello schema di decreto legislativo è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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