Comunità Europea:la nuova proposta di direttiva sul congedo parentale

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La Commissione europea ha varato la nuova Proposta di direttiva in materia di congedo parentale. Lo scopo di questa proposta è di abrogare la precedente direttiva 96/34/CE, nata per dare attuazione all'accordo quadro sul congedo parentale concluso il 14 dicembre 1995 tra le organizzazioni interprofessionali a carattere generale (UNICE, CEEP e CES). Tale accordo, stabilisce prescrizioni minime volte ad agevolare la conciliazione delle responsabilità professionali e familiari dei genitori che lavorano; e si applica a tutti i lavoratori, di ambo i sessi, aventi un contratto o un rapporto di lavoro definito dalla legge, da contratti collettivi o dalle prassi vigenti in ciascuno Stato membro Con la nuova proposta di direttiva si vuole conferire valore giuridico all'accordo quadro in materia di congedo parentale concluso il 18 giugno 2009 dalle parti sociali europee a livello intersettoriale: Etuc-Ces (sindacati europei dei lavoratori), Businesseurope (industriali), Ueapme (piccole e medie imprese), Ceep (servizi pubblici) e che sostituisce il precedente accordo del 14 dicembre 1995

La Commissione europea ha varato la nuova Proposta di direttiva in materia di congedo parentale.

Lo scopo di questa proposta è di abrogare la precedente direttiva 96/34/CE, nata per dare attuazione all’accordo quadro sul congedo parentale concluso il 14 dicembre 1995 tra le organizzazioni interprofessionali a carattere generale (UNICE, CEEP e CES).

Tale accordo, stabilisce prescrizioni minime volte ad agevolare la conciliazione delle responsabilità professionali e familiari dei genitori che lavorano; e si applica a tutti i lavoratori, di ambo i sessi, aventi un contratto o un rapporto di lavoro definito dalla legge, da contratti collettivi o dalle prassi vigenti in ciascuno Stato membro

Con la nuova proposta di direttiva si vuole conferire valore giuridico all’accordo quadro in materia di congedo parentale concluso il 18 giugno 2009 dalle parti sociali europee a livello intersettoriale: Etuc-Ces (sindacati europei dei lavoratori), Businesseurope (industriali), Ueapme (piccole e medie imprese), Ceep (servizi pubblici) e che sostituisce il precedente accordo del 14 dicembre 1995

L’accordo  estende da tre a quattro mesi il diritto individuale dei lavoratori di entrambi i sessi al congedo parentale e introduce vari miglioramenti e chiarimenti relativi all’esercizio di tale diritto.

Maggiore protezione contro le discriminazioni conseguenti alla richiesta o dall’esercizio del congedo parentale.

La ripresa dell’attività professionale dopo il periodo di congedo sarà facilitata, accordando ai lavoratori il diritto di richiedere orari di lavoro flessibili. I datori di lavoro devono prendere in considerazione tali richieste di modalità di lavoro flessibili e rispondervi alla luce delle proprie esigenze e di quelle dei loro dipendenti.

Nel loro insieme, le nuove norme dovrebbero contribuire a una migliore conciliazione di vita professionale, vita privata e familiare e a promuovere la parità di genere sul mercato del lavoro.

La nuova direttiva verrà esaminata nel Consiglio dei Ministri del lavoro, previsto per il 1 dicembre 2009, per entrare in vigore entro il 2011.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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