Parlamento europeo: 20 settimane di congedo per le mamme

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Il Parlamento Europeo ha approvato una proposta di legge che apporta modifiche alla legislazione europea in tema di congedo di maternità: si estende il congedo di maternità minimo da 14 a 20 settimane;

Lo scorso mercoledi, 20 ottobre, il Parlamento Europeo ha approvato una proposta di legge che apporta alcune modifiche alla legislazione europea in materia di tempo minimo di congedo di maternità.

Con 390 voti a favore, 192 contrari e 59 astensioni, il Parlamento europeo ha votato in favore della relazione di Edite Estrela (S&D, Portogallo) che estende il congedo di maternità minimo da 14 a 20 settimane; con l’approvazione di questo testo, il Parlamento è andato oltre la proposta fatta dalla Commissione europea che, in origine chiedeva di estendere le 14 settimane a 18.

Ma non è solo questo; le 20 settimane di congedo dovranno essere remunerate con la retribuzione al 100% dell’ultima retribuzione mensile o della retribuzione mensile media. La proposta della Commissione invece prevedeva il pagamento al 100% delle prime 6 settimane di congedo.

Anche i papà hanno i loro diritti per cui, si è deciso che gli Stati membri devono garantire ai padri il diritto a un congedo di paternità remunerato di almeno due settimane, durante il periodo di congedo di maternità.

Bel passo in avanti se, si considera che molti paesi non considerano minimamente la figura del padre; in Italia il congedo di paternità spetta solo in determinati casi.

Infine, è stata approvata una norma che per l’Italia no rappresenta una novità: la commissione per i diritti della donna ha adottato emendamenti volti a proibire il licenziamento delle donne dall’inizio della gravidanza fino a almeno il sesto mese dopo la fine del congedo di maternità.

Il testo adottato afferma anche che le donne devono poter tornare al loro impiego precedente o a un posto equivalente, con la stessa retribuzione, categoria professionale e responsabilità di prima del congedo.

Prima di essere legge dell’Europa, la proposta farà il suo iter anche se, alcuni paesi non nascondono il loro malcontento: come la Francia (dove il congedo è di 14 settimane) o la Gran Bretagna (si conserva il posto per 52 settimane, ma il congedo è obbligatorio solo nelle prime due dopo il parto, pagate al 90% solamente le prime 6, nelle successive sussidio minimo di disoccupazione).

Questo sicuramente è uno dei pochi casi in cui l’Italia fa bella figura, avendo il nostro paese, la legislazione che più si avvicina alla proposta del Parlamento europeo.

Fonte: www.europarl.europa.eu

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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