Messaggio inps:dimissioni per giusta causa e diritto alla mobilità

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L’Inps con messaggio nr. 25942 dello scorso 12 novembre 2009 ha affermato che il lavoratore dimessosi per giusta causa, ha il diritto ad essere iscritto nelle liste di mobilità e quindi, di godere della relativa indennità.

L’Inps con messaggio nr. 25942 dello scorso 12 novembre 2009 ha affermato che il lavoratore dimessosi per giusta causa, ha il diritto ad essere iscritto nelle liste di mobilità e quindi, di godere della relativa indennità.

Il caso ha riguardato una lavoratrice che percepiva l’indennità di mobilità e, a seguito dell’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato è stata fatta decadere dell’indennità come previsto dalla legge.

Nel nuovo posto di lavoro, dopo qualche mese, il datore di lavoro non ha più provveduto a pagare le retribuzioni dovute. La stessa ha chiesto per iscritto al datore di lavoro di pagarle le retribuzioni dovute ed ha fatto la segnalazione all’Ispettorato del lavoro.  Quindi la lavoratrice, perdurando l’inadempienza del datore, si è dimessa per giusta causa  senza avere maturato i requisiti previsti dall’art. 16, comma 1, della legge n. 223/1991 tornando a chiedere di percepire l’indennità di mobilità residua.

Nel messaggio, si osserva che “le dimissioni per giusta causa determinate, dal mancato pagamento della retribuzione, in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 269 del 17-24 giugno 2009, comportano un’interruzione involontaria del rapporto di lavoro in quanto addebitabile al comportamento del datore di lavoro”. Tale circostanza, riferita al caso in esame, consente, la reiscrizione del lavoratore nelle liste regionali di mobilità.

Pertanto, anche in considerazione di precedenti circolari dell’istituto ( circolare n.97 e n.163 del 2003) in materia di dimissioni per giusta causa, la lavoratrice, qualora risulti ancora in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per la concessione dell’indennità di mobilità, potrà beneficiare di quanto previsto dal comma 6 dell’art.2 della legge 19 luglio 1994, n.451.

Infatti, l’art. 2 comma 6 della legge 451/94 dispone che:

“Il lavoratore in mobilità assunto da una impresa, ove venga da questa licenziato senza aver maturato i requisiti temporali previsti dall’articolo 16, comma 1, della legge  223/91, é reiscritto nelle liste di mobilità ed ha diritto ad usufruire della relativa indennità per un periodo corrispondente alla parte residua non goduta decurtata del periodo di attività lavorativa prestata”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Gianni

    Avendo 48 settimane versate,essendomi licenziato per giusta causa,ho diritto alla disoccupazione ? grazie

    • Gianluca

      Non alla Disoccupazione Ordinaria. Si alla Disoccupazione Requisiti Ridotti (controlla i requisiti all'INPS o a un Patronato). Senti dal Centro per l'Impiego di competenza territoriale per l'iscrizione in Lista di Mobilità, potebbe esserti utile.

  • Laura Jurca

    mi sono licenziata il22.10.2010 -mi chedono di restare ancora(obligatorio)sino il14.11.2010 incluso.Avavo un contrato di 40 ore sett.,5gg lavorativi +2gg riposi.Sono obligata ha restare + di 20 gg?

  • Gianluca

    Circa la Disoccupazione a Requisiti Ridotti all'INPS dovrà essere esibito un documento che dimostri la non volontarietà delle dimissioni, ad es. il Decreto Ingiuntivo con cui si richiede al datore di lavoro il pagamento delle retribuzioni, taglia la testa al toro. Idem l'iscrizione in Lista di Mobilità, determinata dalla Commissione Tripartita, sempre appoggiata dal Decreto Ingiuntivo. Dunque la cosa più veloce è andare da un Avvocato o presso un'Organizzazione Sindacale, che si attiverà presso lo studio legale, e fare richiesta di Decreto Ingiuntivo, con cui svolgere entrambe le pratiche. Se la gente non dorme dietro le scrivanie … è piuttosto facile e veloce …

  • Mario

    Salve, lavoro per una società edile come impiegato dal 2005.
    Da febbraio 2011 non riceviamo stipendi, vorrei sapere cosa mi spetta se mi licenzio per giusta causa.
    Ho diritto alla mobilità? Se si, è una mobilità retribuita o vengo inserito solo nelle liste di mobilità?
    Grazie.

  • Laura

    Buongiorno,
    a novembre 2007 mi hanno assunta come impiegata apprendista presso una srl, a Novembre 2011 mi hanno rinnovato il contratto trasformandomi da apprendista ad impiegata a tempo indeterminato. Ad oggi vorrei dimettermi dato che non mi hanno pagato le ultime tre mensilità. Visto che le dimissioni sono per giusta causa ho diritto alla disoccupazione o mobilità?
    Grazie

    • fernando

      Assolutamente si. Di rigore fare una racomandata a.r. dove dichiari che in data odierna il contratto in essere non sara più proseguito, descrivi chiaramente il motivo delle dimissioni con richiesta dell’indennità di preavviso.

      • Lorena

        Buongiorno,
        Da oltre 5 anni dipendente CCNL II° liv contratto t. indeterminato.
        Da un anno a questa parte continui ritardi nel pagamento degli stipendi di oltre 2 mesi. Ultimo stipendio percepito quello di marzo 2012.
        Mensilmente Euro 350,00 di spese per raggiungere l’ufficio.
        L’attuale situazione economica non mi permette più di poter anticipare tutti quei soldi e, a quanto pare, la situazione aziendale non migliorerà ma, anzi, il datore di lavoro mi ha detto che sarà sempre così fino almeno a feb/mar del 2013…
        Con tutti i cambi che ci sono stati sull’art. 18 non so più se dando le dimissioni per giusta causa ho ancora diritto all’indennità di disoccupazione.
        Grazie

  • spartacus

    Con l’entrata in vigore della aspl, graduatamente dal 2013, non cambieranno i requisiti per ottenere la ds, nemmeno la parte riguardante il licenziamento giusta causa.

  • Debora

    Ciao, lavoro da 20 anni presso uno studio notarile (professionale) con 21 dipendenti. In questi giorni ci è stato comunicato che al 31-12-12 lo studio associato si scioglierà e verremo tutte licenziate e riassunte per la metà da gennaio 2013. Il sindacato a cui mi sono rivolta mi ha rassicurato che, chi non sarà riassunto, avrà diritto alla mobilità retribuita visto l’entrata in vigore, proprio da gennaio 2013, della nuova normativa che la prevede anche per gli studi professionali. E’ corretto quello che mi ha detto? O continuerà a valere l’attuale normativa che prevede solo la mobilità non retribuita?