Pensioni: chiarimenti Inps sulla quattordicesima

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chiarimenti inps sul diritto dei pensionati alla mensilità aggiuntiva o quattordicesima.

L’Inps con messaggio n. 11226 dello scorso 20 maggio, fornisce chiarimenti in merito al riconoscimento del diritto alla somma aggiuntiva cd. 14.ma, previsto dall’art. 5 commi da 1 a 4, del decreto legge n. 81/2007, convertito con modificazioni nella legge n. 127/2007.

L’inps conferma integralmente quanto previsto nella circolare n. 119 dell’8 ottobre 2007, senza novità alcuna rispetto agli anni precedenti. In sintesi il contenuto della circolare nr. 119

L’art. 5 decreto legge n. 81/2007 prevede a partire dall’anno 2007 la corresponsione di una somma aggiuntiva (cosiddetta 14.ma), in presenza di determinate condizioni reddituali, in favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.

L’importo della somma aggiuntiva è determinato come indicato nella tabella A allegata alla legge stessa in funzione dell’anzianità contributiva complessiva e della gestione a carico della quale è liquidato il trattamento principale.

ll beneficio spetta, ai titolari di pensione a carico:

  • dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti;
  • della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere;
  • delle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali;
  • della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335;
  • del fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica;
  • delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.

Possono aver diritto alla somma aggiuntiva, anche i titolari di assegno di invalidità ed i titolari di pensione in totalizzazione purché almeno una quota di pensione sia a carico di una delle predette gestioni.

Condizioni

Possono ottenere la 14ma i pensionati di età pari o superiore ai 64 anni.

Il beneficio spetta a condizione che il pensionato non possieda un reddito complessivo individuale relativo all’anno stesso superiore a una volta e mezza il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Il limite reddituale è pari ed euro 8.504,73.

L’importo della somma aggiuntiva non è fisso ma varia in funzione dell’anzianità contributiva complessiva e della gestione a carico della quale è liquidato il trattamento principale, come indicato nella tabella A allegata alla legge stessa.

Per la determinazione del reddito si tiene conto dei redditi di qualsiasi natura, compresi i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.

Non devono essere computati nel reddito, per esplicita previsione normativa:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • e competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Non devono altresì essere considerati i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • dell’indennità prevista per i ciechi parziali dall’articolo 3 della legge 21 novembre 1988, n.508, e dell’indennità di comunicazione prevista per i sordi prelinguali dall’articolo 4 della stessa legge; tali provvidenze, infatti , al pari delle indennità di accompagnamento, hanno natura di contributo forfettario per rimborso di spese vive conseguenti al fatto oggettivo della minorazione e, per tale natura, non sono assimilabili ad alcuna forma di reddito concettualmente intesa (v. messaggio n.14878 del 27 agosto 1993);
  • dell’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n.210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • delle 154, 94 euro di importo aggiuntivo previsto dall’articolo 70, commi da 7 a 10 della legge 23 dicembre 2000, n.388, che per espressa previsione della norma stessa non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali. (v. circolare n. 9 del 16 gennaio 2001);
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani, destinati a bisogni strettamente connessi a situazioni personali e contingenti e che non presentano la caratteristica della continuità; ciò in quanto tali interventi economici presentano le caratteristiche di rimborso spese per oneri particolari sopportati dagli anziani piuttosto che quelle di redditi erogati con continuità (v. messaggio n.362 del 18 luglio 2000).

Devono essere considerati i redditi percepiti dal pensionato nell’anno solare per il quale va accertato il diritto al beneficio.

Infine, il beneficio verrà erogato con la mensilità di luglio ovvero con l’ultima mensilità corrisposta nell’anno.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • franco

    a mia madre, titolare di pensione avendo raggiunti i 65 anni, quindi 417 euro mensili, non è stata corrisposta la quattordicesima. E' normale? mia madre è nata il 2 agosto 1945. Grazie.

  • Ciao Franco, non so sia automatico, non sono esperto in materia… il mio consiglio è di rivolgervi direttamente allo sportello pensioni presso una sede Inps

  • ana maria tobar

    Ho nove mesi di lavure .Posso prendere la quattordicesima?