Visite Fiscali 2017: orari sanzioni e reperibilità, cosa cambia dopo la Madia

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La Riforma Madia ha modificato la disciplina delle Visite Fiscali andando ad armonizzare orari sanzioni e reperibilità per pubblico e privato.

La Riforma del Pubblico Impiego conosciuta anche come Riforma Madia (Decreto Legislativo 75/2017) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 giugno ed entrerà in vigore il prossimo 22 giugno, anche se alcuni cambiamenti sono stati rinviati a date future. Fra le altre cose la Riforma Madia ha modificato anche la disciplina delle Visite Fiscali andando ad armonizzare le regole del pubblico e del privato.

Le nuove regole relative alle Visite Fiscali sono contenute nell’articolo 18 della Riforma Madia modificano e integrano l’articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Testo Unico del Pubblico Impiego.

Queste modifiche, a differenza di altre novità della riforma, saranno operative solo dal 1° settembre 2017, quindi per questa estate orari, sanzioni e fasce di reperibilità relativi alle visite fiscali per i dipendenti pubblici rimangono invariati.

Polo unico per le visite fiscali

La Riforma Madia ha creato il cosiddetto Polo unico per le visite fiscali, questo significa che dal 1° settembre le competenze relative alle visite fiscali, ovvero ai controlli sulle assenze per malattia, passeranno dalle ASL all’INPS omologando il sistema pubblico a quello privato.

Anche le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici saranno uguali a quelle dei lavoratori privati e con esse tutte le nuove regole relative alle assenze del lavoratore alle visite fiscali.

Leggi anche: Assenza alla visita fiscale per visita medica specialistica e licenziamento

Fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici e privati

In caso di malattia i lavoratori dipendenti sono soggetti a controlli da parte del medico dell’Inps.

Questi controlli, detti visite fiscali, si rendono necessari per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore e per permettere di far rispettare le regole sulla malattia del lavoratore.

Fasce di reperibilità dei dipendenti privati

Nel settore privato le fasce orarie di reperibilità vanno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici

Attualmente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici vanno dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Dal 1° settembre però, come detto sopra, la normativa sarà unificata e quindi anche le fasce di reperibilità per dipendenti privati e pubblici sarà la stessa.

Nell’ambito della reperibilità la normativa comunque prevede alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità (Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016).

Leggi anche: INPS: esenzione dalla reperibilità per malattia

Sanzioni per assenza alla visita fiscale INPS

In caso di assenza alla visita fiscale del personale di controllo dell’INPS all’indirizzo stabilito nel certificato medico e negli orari inclusi nelle fasce di reperibilità sono previste sanzioni, pari al:

  • 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni di malattia in caso di 1^ assenza;
  • 50% del restante periodo per la 2^ assenza;
  • il 100% dell’intera indennità per irreperibilità alla 3^ visita.

In caso di assenza alla vista fiscale INPS all’indirizzo indicato nel certificato medico, se non si tratta di una patologia esonerata come detto sopra, il lavoratore può comunque presentare, entro 15 giorni dalla sanzione notificata, una giustificazione valida per l’assenza.

Sia per i lavoratori dipendenti pubblici che privati le assenze possono essere giustificate in caso:

  • causa di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

In questi casi comunque il dipendente, se deve allontanarsi dall’indirizzo indicato nel  certificato medico, durante le fasce di reperibilità, ad esempio per effettuare una visita medica specialistica o per accertamenti specialistici o per altri motivi, sempre documentati, è tenuto a comunicare preventivamente l’assenza all’amministrazione pubblica presso la qual è impiegato che, a sua volta, comunicherà all’INPS.

Riforma Madia, norma Visita Fiscale Dipendenti Pubblici

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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