Visite fiscali INPS, chiarimenti sul polo unico

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Chiarimenti sul Polo Unico delle visite fiscali INPS, per richieste di visite di controllo per i dipendenti pubblici da parte delle P.A.

Con messaggio 3685 del 26 settembre l’INPS ha fornito alcune precisazioni in merito al polo unico per le visite fiscali INPS.

Il chiarimento riguarda l’accreditamento delle Pubbliche Amministrazioni al servizio telematico di Richiesta visita medica di controllo per i lavoratori in malattia.

Polo unico visite fiscali INPS

Per effetto del Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante “disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali” dal 1° settembre 2017 è stato istituito il Polo unico visite fiscali INPS.

In sostanza mentre fino ad ora le visite mediche di controllo, sia d’ufficio che su richiesta del datore di lavoro erano di competenza di INPS e delle ASL, a partire da settembre 2017, queste sono di esclusiva competenza dell’INPS.

Orari viste fiscali dipendenti pubblici e privati

Il prossimo step da seguire, dopo l’istituzione del Polo unico, sarà quello di unificare anche le fasce orarie di reperibilità, ovvero orari delle viste fiscali dei dipendenti pubblici e privati.

Al momento queste infatti risultano ancora differenziate secondo la normativa vigente:

  • Orari viste fiscali dipendenti pubblici: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
  • Orari viste fiscali dipendenti privati: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00;

La normativa prevede comunque alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità (Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016).

Leggi anche: INPS: esenzione dalla reperibilità per malattia

Categorie di dipendenti pubblici interessati

Come indicato nel messaggio 3265 del 9 agosto 2017 rientrano sotto il Polo unico i dipendenti assenti dal servizio per malattia di

“tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”

Sono compresi i dipendenti di CONSOB e Banca d’Italia, nonché i dipendenti delle Università non statali legalmente riconosciute.

Il Polo unico non si applica per esplicita esclusione al “personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”:

  • Esercito, Marina militare, Aeronautica militare
  • Guardia di Finanza e Carabinieri
  • Polizia dello Stato e Polizia Penitenziaria
  • Vigili del fuoco, escluso il personale volontario.

Restano inoltre esclusi dalla applicazione della normativa gli enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali.

Accreditamento delle Pubbliche Amministrazioni

Con messaggio numero 3685 del 26 settembre 2017 l’INPS chiarisce i passaggi da effettuare per accreditarsi sul portale INPS per poter poi effettuare le richieste di visite di controllo.

Per facilitare il rilascio dei dati di accesso al portale INPS, la presentazione di richiesta e ritiro del PIN, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, possono essere effettuate come di seguito:

  1. compilazione e sottoscrizione del modulo (modello SC65 o SC62);
  2. invio a mezzo PEC del modulo compilato e sottoscritto all’INPS competente allegando:
    • doc di riconoscimento del/i sottoscrittore/i;
    • eventuale provvedimento di conferimento di delega o incarico da parte del legale rappresentate;
  3. la sede INPS, una volta attivato il PIN, comunica all’ente richiedente, a mezzo PEC, la disponibilità dello stesso e lo invita a ritirarlo;
  4. il ritiro potrà essere effettuato da parte di un soggetto a ciò incaricato dal legale rappresentante e/o suo delegato come sopra previsto;
  5. l’operatore INPS, al momento del ritiro, verifica che l’incaricato sia munito della delega al ritiro del PIN e fa sottoscrivere la ricevuta di consegna.

Se già in possesso di PIN dispositivo si potrà procedere direttamente con l’accreditamento sul portale INPS.

Messaggio INPS numero 3685 del 26-09-2017

  Messaggio INPS numero 3685 del 26-09-2017 (196,9 KiB, 333 download)
Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti