Lavoro dalla A alla Z: cos’è il modello 730?

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Il Modello 730 è un modulo utilizzato per la dichiarazione dei redditi per pensionati, dipendenti e assimilati

Il Modello 730 è un modulo utilizzato in Italia per la dichiarazione dei redditi introdotto nel nostro ordinamento tributario nel 1993 per la presentazione della dichiarazione dei redditi in sostituzione del modello 740.

Il suo scopo principale è quello di provvedere al rimborso delle imposte a favore dei dipendenti, pensionati o assimilati dal sostituto d’imposta, o come introdotto di recente direttamente dal Fisco (per chi non ha sostituto d’imposta).

Leggi anche: 730, rimborsi veloci anche per i disoccupati

Chi può presentare il Mod. 730

Possono utilizzare il Mod. 730 i contribuenti che nel 2014 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno. Questi contribuenti possono rivolgersi:
    • al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2014;
    • a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio 2014 e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio;
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, che si può rivolgere al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2013 al mese di giugno dell’anno 2014;
  • lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del TUIR) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2014 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, presentando il Mod. 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Modello 730 senza sostituto d’imposta

Nel 2013 è stata inoltre introdotta la possibilità anche per chi non ha un sostituto d’imposta di presentare il modello 730 e richiedendo l’eventuale rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, che provvederà successivamente, intorno al mese di dicembre dello stesso anno, al rimborso direttamente sul conto corrente precedentemente indicato dal contribuente.

Per quali redditi si può usare il 730

Possono utilizzare il Mod. 730 i contribuenti che nel 2013 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

A chi si presenta

Il Mod. 730 può essere presentato:

  • al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale per quell’anno,
  • a un Caf – dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale).

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato. I dipendenti delle amministrazioni dello Stato possono presentare il Modello 730 all’ufficio che svolge le funzioni di sostituto d’imposta (che può anche non coincidere con quello di appartenenza) o a quello che, secondo le indicazioni del sostituto d’imposta, svolge l’attività di assistenza o è incaricato della raccolta dei modelli. I sostituti d’imposta, anche se non prestano assistenza fiscale, effettuano le operazioni di conguaglio, consistenti nel trattenere le somme a debito o rimborsare le somme a credito risultanti dalla liquidazione della dichiarazione.

Casi di esonero

Il caso principale di esonero riguarda il pensionato, lavoratore dipendente o assimilato che ha ricevuto un solo CUD, quindi ha percepito il proprio reddito da un unico sostituto d’imposta e non ha altri redditi da dichiarare, o spese da detrarre o dedurre. In questo caso la dichiarazione dei redditi è costituita dal CUD. Altri casi più specifici di esonero sono elencati nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Rimborsi e trattenute

Eventuali rimborsi o trattenute andranno direttamente in busta paga di luglio per lavoratori dipendenti, nel cedolino di settembre per i pensionati e assimilati ai lavoratori dipendenti (es. percettori di ASPI). I rimborsi dal fisco, senza sostituto d’imposta si percepiscono invece direttamente sul proprio c/c nel mese di dicembre.

  Mod. 730/2014 istruzioni (626,7 KiB, 1.155 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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