Ammortizzatori sociali INPS 2021: nuovi importi di NASpI, CIG e Dis-coll

Gli importi aggiornati degli ammortizzatori sociali e indennità validi per il 2021. I chiarimenti in una recente circolare Inps.


L’INPS ha rilasciato la Circolare 7/2021 con la quale fornisce gli importi aggiornati di ammortizzatori sociali e indennità validi per il 2021. Le normative del diritto del lavoro contengono tutta una serie di regole che assicurano tutela ai lavoratori ed a coloro che hanno perso il lavoro. In particolare, i cd. ammortizzatori sociali mirano al preciso obiettivo di fornire un sostegno economico a quei lavoratori che si sono trovati senza più un’occupazione o che devono fare i conti con la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Ciò di cui vogliamo occuparci di seguito è ricostruire, in sintesi, qual è il quadro degli importi 2021 degli ammortizzatori sociali, aggiornati all’inflazione così come indicati nella circolare INPS in oggetto.

Vediamo allora di fare il punto e di capire a che misura di sostegno economico si ha diritto.

Ammortizzatori sociali: che cosa sono e quali sono le finalità

Prima di vedere da vicino quali sono gli importi 2021, spieghiamo come vanno intesi gli ammortizzatori sociali, dal punto di vista giuridico. Ebbene, altro non sono che forme di “integrazione salariale” (o economica), versate al lavoratore al posto della retribuzione persa integralmente o per una parte, al fine di “ammortizzarne” in qualche modo le ricadute sul reddito del nucleo familiare e le possibili situazioni di disagio che ne derivano.

Come sopra accennato, gli ammortizzatori sociali sono dunque regolati da quell’insieme di norme del diritto del lavoro, predisposte a tutela del reddito dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o che si trovano nelle circostanze della sospensione o riduzione della prestazione lavorativa.

Il quadro normativo di riferimento cui occorre guardare, in attuazione della legge delega n. 183 del 2014 che prevede riforma e riordino degli ammortizzatori sociali, è dato dal d.lgs. n. 148 del 2015, vera e propria fonte di riferimento nel settore.

Differenza tra Cig e trattamenti di disoccupazione

In relazione alla diverse tipologie di intervento a favore dei lavoratori o ex-lavoratori, abbiamo dunque ammortizzatori sociali come la cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, i contratti di solidarietà e i trattamenti di disoccupazione, come ad esempio la ben nota Naspi.

I trattamenti di disoccupazione si differenziano dalla cassa integrazione, perchè offrono un sostegno economico a chi il lavoro lo ha involontariamente perso, mentre la Cig si applica a a favore dei lavoratori che sono in una situazione di sospensione o riduzione della prestazione lavorativa, per crisi e/o ridimensionamento aziendale.

Ammortizzatori sociali INPS 2021: a quanto ammontano gli importi?

Dopo questi essenziali cenni agli ammortizzatori sociali, vediamo quali sono gli importi previsti per quest’anno. Tuttavia, anticipiamo subito che sostanziali variazioni non ve ne sono state rispetto all’anno scorso.

Infatti, cassa integrazione, assegno ordinario, NASPI e Dis-Coll, disoccupazione agricola e sussidio per i lavoratori socialmente utili presentano importi 2021, aggiornati all’inflazione, analoghi a quelli 2020. Le somme da versare e i massimali in gioco, sono inclusi in un utilissimo documento ad hoc, ossia la circolare INPS n. 7 del 2021.

Cassa integrazione 2021

In materia di ammortizzatori sociali, la cassa integrazione 2021 prevede una somma pari a 939,89 euro netti o 1.129,66 euro netti per il lavoratore che, in base al contratto applicato, incassa una retribuzione, rispettivamente, fino a 2.159,48 euro o al di sopra di questa cifra.

I lavoratori occupati nell’ambito dell’edilizia – trattamenti di integrazione salariale nel settore edile per intemperie stagionali- possono contare invece su un 20% in più; pertanto, il trattamento cresce fino a 1.127,87 euro o a 1.355,58 euro netti; a seconda che il valore della retribuzione sia pari o al di sotto di 2159,48 oppure al di sopra.

La circolare INPS chiarisce anche quelli che sono gli importi 2021 dell’assegno ordinario  per i fondi credito e credito cooperativo:

  • retribuzione mensile lorda inferiore inferiore a 2.184,24 = importo pari a 1.186, 29 euro;
  • stipendio mensile lordo compreso tra 2184,24 e 3.452,74 = importo pari a 1.367,35 euro;
  • retribuzione mensile lorda superiore a 3.452,74 = importo pari a 1.727,41 euro.

Disoccupazione Naspi: ecco l’importo per il 2021

Non vi sono variazioni di rilievo per la Naspi, ossia la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Infatti, per questa categoria di ammortizzatori sociali, il massimale rimane invariato, ossia corrispondente a 1.335,40 euro.

Non possiamo non menzionare questo aspetto: il trattamento di disoccupazione in oggetto viene quantificato, sulla scorta dell’imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni, ed è corrispondente al 75% del risultato che si ottiene in base al calcolo che viene compiuto. Se il risultato è al di sopra dell’importo soglia, il quale per il 2021 si conserva a 1.227,55 euro, va sommato il 25% della differenza tra 1.227,55 e 1.335,40 euro.

In ogni caso, come accennato, il massimale permane identico a 1335,40 euro, e decresce del tre per cento al mese a partire dal quarto mese di fruizione.

Leggi anche: NASpI: guida a requisiti, durata e calcolo disoccupazione INPS

Importo Dis-Coll 2021

Per quanto riguarda invece gli ammortizzatori sociali denominati ‘Dis-coll’, le considerazioni sono analoghe. Per completezza, ricordiamo che dette indennità di disoccupazione mensili consistono in prestazioni a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto; assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perso involontariamente la propria occupazione.

Nel 2021, l’importo di questi ammortizzatori sociali è invariato, ed il massimale permane a 1335,40, come quello della Naspi.

Indennità di disoccupazione agricola 2021: nessuna variazione

Anche circa la disoccupazione agricola, non vi sono modifiche. Nella circolare Inps sopra citata si legge infatti che: “Tali importi sono pari a quelli indicati nella circolare n. 20 del 10 febbraio 2020 con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale; vale a dire a € 1.199,72 (per ciò che riguarda il massimale più alto) e a € 998,18 (quanto al massimale più basso)”.

Assegno per attività socialmente utili

Ricordiamo altresì che, in base alla circolare Inps richiamata: “L’importo mensile dell’assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili è pari, dal 1° gennaio 2021, a € 595,93. Anche a tale prestazione non si applica la riduzione di cui all’articolo 26 della legge n. 41 del 1986“.

Possiamo dunque concludere che, in base anche agli aggiornamenti all’inflazione, in materia di ammortizzatori sociali, non vi sono state particolari variazioni per il 2021.