Bonus asilo nido INPS, sostituzione o rinuncia di mensilità richieste

L’INPS ha rilasciato nuove funzionalità in merito al cd. “bonus asili nido”, per la sostituzione o rinuncia di mensilità già richieste

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Nuove funzionalità INPS per la gestione del cd. “bonus asilo nido”. In particolare, sul sito INPS (“portale del cittadino”) è possibile sostituire o rinunciare mensilità della predetta agevolazione, esclusivamente per le domande presentate a partire dall’anno 2019. Tale facoltà è concessa fino al termine di scadenza previsto per la presentazione della documentazione di spesa (per le domande 2019, quindi, entro il 1° aprile 2020).

I dettagli delle variazioni possibili sono state specificate dall’INPS, con il Messaggio n. 3007 del 5 agosto 2019.

Bonus asilo nido INPS, proroga 2019

Il bonus asilo nido, originariamente disciplinato dall’art. 1, co. 355 della Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016), adottato con Dpcm 17 febbraio 2017, ha previsto due interventi a sostegno della genitorialità, ossia:

  1. l’introduzione, a partire dal 2017, di un buono per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016;
  2. l’introduzione, a partire dal 2017, di un buono di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016, per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

L’agevolazione sarebbe dovuta terminare il 31 dicembre 2018, ma per effetto dell’art. 1, co. 488 della L. n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) il termine è stato prorogato per ulteriori tre anni (2019, 2020 e 2021), aumentando l’importo di 500 euro.

Dal 2022, l’importo sarà rimodulato ma in misura comunque non inferiore a 1.000 euro.

Chi può richiederlo

La domanda di assegno può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 286/1998 e successive modificazioni;
  • residenza in Italia;
  • con riferimento soltanto al contributo asilo nido, è richiesto che sia il genitore a sostenere l’onere del pagamento della retta;
  • con riferimento al contributo per forme di supporto presso la propria abitazione, è richiesto che sia il richiedente a coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Bonus asilo nido, importo 2019

Il beneficio consiste in un buono annuo di 1.500 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità. Esso va corrisposto, in base alla domanda del genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati.

Il contributo è erogato dall’INPS tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile (circa 136,36 euro mensili), al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo. A tal fine, il genitore ha il compito di presentare la documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto.

Bonus asilo nido, come variare mensilità già richieste

Come precisato in premessa, la nuova funzionalità messa a punto dall’INPS permette di:

  • sostituire mensilità richieste: in particolare è possibile sostituire un mese indicato in domanda con un altro mese non ancora prenotato per lo stesso minore. Il servizio è accessibile sul portale seguendo il percorso “Variazioni Domanda\Invia Richiesta” > “Motivo Richiesta di Variazione” > “Sostituzione Mensilità Richieste”;
  • rinuncia mensilità richieste: consente la rinuncia a uno o più mesi originariamente richiesti in domanda. Tale funzione è accessibile sul portale seguendo il percorso “Variazioni Domanda\Invia Richiesta” > ”Motivo Richiesta di Variazione” > “Rinuncia Mensilità Richieste”. È possibile effettuare una sola variazione per ogni mensilità prenotata in domanda. È comunque possibile utilizzare la funzione “Annullamento domanda” che permette di annullare una domanda protocollata in qualunque stato essa si trovi.

In ogni caso, tutte le richieste di variazione effettuate sono consultabili sul “Portale del cittadino”.


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