Bonus Sud 2019: requisiti, importo e condizioni per la fruizione

L'ultima Legge di Bilancio ha prorogato per un biennio, l’incentivo occupazione mezzogiorno, meglio noto come Bonus Sud 2019.

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Assunzioni agevolate attraverso il cosiddetto bonus Sud anche per il 2019 e 2020; infatti è stato prorogato per un biennio, l’Incentivo Occupazione Mezzogiorno. L’esonero contributivo concede, come per lo scorso anno, un esonero totale (100%) dal versamento dei contributi INPS a carico del datore di lavoro, fino ad un massimo di 8.060 euro. L’agevolazione si applica nei confronti delle aziende che operano nelle regioni del Sud Italia che assumono lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche parziale oppure trasformano contratti a tempo determinato.

La proroga è stata inserita all’interno della Legge di Bilancio 2019 (art. 1, co. 247  L. n. 145/2018), nel quale viene specificato che la misura è stata rifinanziata nel limite complessivo di un miliardo di euro:

  • 500 milioni di euro per il 2019;
  • e altri 500 milioni per il 2020.

Per l’effettiva attuazione dell’esonero contributivo è necessario attendere la Circolare esplicativa da parte dell’INPS, che ne fornisce le modalità applicative. Per il momento quindi ci limitiamo a rivedere le regole in vigore nel 2018.

Bonus Sud 2019: soggetti beneficiari

Come è già intuibile da queste prime battute, la proroga rispecchia nella sua totalità l’esonero contributivo previsto lo scorso anno dalla Manovra 2018. Dunque, i criteri e le modalità di applicazione – con ogni probabilità – saranno gli stessi di quelli previsti a suo tempo.

Dunque è possibile affermare che l’agevolazione opera esclusivamente per i datori di lavoro che si trovino

  • nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
  • e nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

La riduzione dei contributi previdenziali riguarda tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che – senza esservi tenuti – assumono (o trasformano un contratto a termine) nel periodo “01.01.2019 – 31.12.2020”, con contratto a tempo indeterminato, soggetti con le seguenti caratteristiche:

  • lavoratori di età compresa tra i 16 e i 34 anni di età (inteso come 34 e 364 giorni), in stato di disoccupazione;
  • lavoratori con 35 anni di età, e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. E’ da ritenersi privo di impiego regolarmente retribuito il soggetto che nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha svolto lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi oppure non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore agli 8000 euro.

Bonus assunzioni sud, importo

Anche la misura dell’esonero ricalca in toto quella finora prevista. Dunque, l’esonero è pari al 100% dei contributi dovuti all’INPS, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo su base annua pari a 8.060 euro.

La fruizione si basa su 12 quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore, quindi ciascun datore di lavoro potrà porre a conguaglio mensilmente euro 671,66 (8.060 euro/12 mesi).

Per rapporti di lavoro iniziati o terminati nel corso del mese la soglia va riproporzionata sulla base giornaliera fissata in euro 21,66 (671,66/31).

Bonus Sud, condizioni da rispettare

Per poter fruire dell’esonero contributivo, nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro che lo assume con l’incentivo. Ciò non vale, naturalmente, per le ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato.

Si ricorda, a tal proposito, che si ha il disconoscimento dell’esonero anche se il lavoratore, nel periodo in esame, ha avuto un rapporto di lavoro con una società controllata dal datore di lavoro che lo assume o ad esso collegata ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o, comunque, facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

L’agevolazione è inoltre subordinata al rispetto delle regole per la fruizione degli incentivi, ovvero DURC regolare, rispetto delle regole sulla sicurezza sul lavoro, precedenza nei contratti a termine ecc.

Incentivo mezzogiorno: rapporti agevolati

I datori di lavoro operanti nel Sud Italia, ai fini del riconoscimento dell’esonero contributivo, devono assumere il lavoratore con contratti a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione). Rientrano nell’esonero anche:

  • i rapporti di lavoro a tempo parziale;
  • i contratti di apprendistato professionalizzante;
  • le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato;
  • il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato.

 Nessuna agevolazione, invece, è prevista per:

  • contratto di lavoro domestico;
  • lavoro occasionale;
  • contratto intermittente.
  • contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • ovvero, il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca.
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