Visite Fiscali 2018: orari malattia INPS dipendenti privati e pubblici

La Riforma Madia ha modificato la disciplina delle Visite Fiscali andando a creare il Polo Unico delle visite mediche di controllo per dipendenti privati e pubblici. La stessa prevedeva anche di armonizzare orari sanzioni e reperibilità per pubblico e privato, ma ciò non è avvenuto.

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Visite Fiscali 2018: orari malattia INPS dipendenti privati e pubblici. La Riforma del Pubblico Impiego conosciuta anche come Riforma Madia (Decreto Legislativo 75/2017) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2017 ed è entrata entrata in vigore il 22 giugno 2017, anche se alcuni cambiamenti sono stati rinviati a date future. Fra le altre cose la Riforma Madia ha modificato anche la disciplina delle Visite Fiscali andando ad unificare l’ente di controllo, che adesso è l’INPS sia per i dipendenti privati che pubblici, con solo qualche eccezione.

Le nuove regole relative alle Visite Fiscali sono contenute nell’articolo 18 della Riforma Madia modificano e integrano l’articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Testo Unico del Pubblico Impiego. Queste modifiche, a differenza di altre novità della riforma, sono operative solo dal 13 gennaio 2018.

Polo unico INPS

La Riforma Madia ha creato il cosiddetto Polo unico INPS per le visite fiscali, questo significa che dal 1° settembre 2017 le competenze relative alle visite fiscali, ovvero ai controlli sulle assenze per malattia, passano dalle ASL all’INPS omologando il sistema pubblico a quello privato.

In un futuro prossimo anche le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici saranno uguali a quelle dei lavoratori privati e con esse tutte le nuove regole relative alle assenze del lavoratore alle visite fiscali. Al momento tuttavia le fasce orarie di reperibilità sono rimaste invariate.

Fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici e privati

In caso di malattia i lavoratori dipendenti sono soggetti a controlli da parte del medico dell’Inps.

Questi controlli, detti visite fiscali, si rendono necessari per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore e per permettere di far rispettare le regole sulla malattia del lavoratore.

Orari visite fiscali: dipendenti privati

Nel settore privato le fasce orarie di reperibilità vanno:

  • mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • pomeriggio: dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Orari visite fiscali: dipendenti pubblici

Attualmente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici vanno:

  • mattina: dalle 9.00 alle 13.00;
  • pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00.

Nell’ambito della reperibilità la normativa comunque prevede alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità (Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016).

Leggi anche: INPS: esenzione dalla reperibilità per malattia

Assenza visita fiscale, sanzioni

In caso di assenza alla visita fiscale del personale di controllo dell’INPS all’indirizzo stabilito nel certificato medico e negli orari inclusi nelle fasce di reperibilità sono previste sanzioni, pari al:

  • 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni di malattia in caso di 1^ assenza;
  • 50% del restante periodo per la 2^ assenza;
  • il 100% dell’intera indennità per irreperibilità alla 3^ visita.

Leggi anche: Assenza alla visita fiscale per visita medica specialistica e licenziamento

Lettera giustificazione assenza visita fiscale

In caso di assenza alla vista fiscale all’indirizzo indicato nel certificato medico, se non si tratta di una patologia esonerata come detto sopra, il lavoratore può comunque presentare, entro 15 giorni dalla sanzione notificata, una lettera di giustificazione per l’assenza alla visita fiscale.

Sia per i lavoratori dipendenti pubblici che privati le assenze possono essere giustificate in caso:

  • causa di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

In questi casi comunque il dipendente, può allontanarsi dall’indirizzo indicato nel  certificato medico, durante le fasce di reperibilità, ad esempio per effettuare una visita medica specialistica o per accertamenti specialistici o per altri motivi, sempre documentati.

Assenza visita fiscale dipendente pubblico

Il dipendente pubblico può assentarsi in alcuni casi durante le fasce di reperibilità come detto sopra, ma è tenuto però a comunicare preventivamente l’assenza all’amministrazione pubblica presso la quale è impiegato che, a sua volta, comunicherà all’INPS.

La comunicazione da parte dell’amministrazione all’INPS può avvenire:

  • via email a medicolegale.nomesede@inps.it;
  • via fax indicato dalla struttura territoriale di riferimento;
  • tramite Contact center INPS.

Visite fiscali 2018: vademecum dell’INPS

Con il Messaggio n. 1399 l’INPS ha rilasciato un utile vademecum alle visite fiscali. In particolare l’Istituto fa il punto sul nuovo Polo Unico visite fiscali INPS fornendo un utile documento di riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti.

Alleghiamo il messaggio INPS in oggetto per una completa lettura del documento di prassi.

Messaggio INPS numero 1399 del 29-03-2018
» 183,8 KiB - 684 hits - 12 aprile 2018

Polo unico visite fiscali INPS, a chi interessa

Ricordiamo come detto sopra che il nuovo polo unico visite fiscali avrà effetti solo per alcuni dipendenti pubblici, vale a dire:

  • tutte le amministrazioni dello Stato;
  • i dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime previsto dal D.Lgs. n. 165/2001;
  • i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute.

Restano invece esclusi:

  • i dipendenti degli Organi costituzionali, degli enti pubblici economici, degli enti morali, delle aziende speciali;
  • la Provincia autonoma di Trento e i relativi altri enti ad ordinamento provinciale.

Riforma Madia, norma Visita Fiscale Dipendenti Pubblici

Riforma Madia disciplina Visita Fiscale Dipendenti Pubblici
» 94,3 KiB - 1.835 hits - 13 giugno 2017

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

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