Arriva il nuovo Portale Integrazione Migranti

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Presentato il nuovo Portale Integrazione Migranti per fornire informazioni e facilitare l'accesso ai servizi territoriali delle persone immigrate.

E’ stato presentato lo scorso 17 gennaio, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Portale Integrazione Migranti  un progetto co-finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi che nasce sotto il coordinamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il portale nasce dalla collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali d’intesa con il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Ministro della Cooperazione internazionale ed integrazione; si avvale del supporto dell’ Isfol e Italia Lavoro e si pone come obiettivo principale, quello di fornire informazioni e facilitare l’accesso ai servizi territoriali delle persone immigrate, delle imprese, delle famiglie e di tutti gli attori che si occupano di politiche di integrazione.

Destinatari

Il portale si rivolge ai migranti, operatori del settore, imprese, nonché tutti gli attori che a vario titolo si occupano di politiche di integrazione e vuole essere un punto di snodo e di orientamento sui servizi che possono facilitare l’integrazione del cittadino immigrato nel nostro Paese, attraverso una “mappa” istituzionale, interattiva e aggiornata.

Obiettivi

• Fornire all’utenza informazioni e servizi su apprendimento della lingua italiana, lavoro, accesso all’alloggio e ai servizi essenziali, minori e seconde generazioni, mediazione interculturale.
• Costituire il punto di riferimento nazionale per le politiche di integrazione, favorendo il raccordo e la circolazione delle informazioni tra le Amministrazioni pubbliche (centrali e locali), gli enti privati e del terzo settore che a diverso titolo operano nel settore dell’integrazione.

Servizi del portale

I servizi sono classificati per target, per territorio e per tipologia di  servizio, ricalcando la struttura del Piano per l’integrazione: Lingua italiana, Lavoro, Alloggio, Servizi Essenziali, Minori e seconde generazioni e Mediazione interculturale. Una volta selezionata la tipologia di servizio è possibile procedere per due percorsi distinti dedicati a due target: lo straniero e il datore di lavoro (azienda o famiglia).

All’interno delle schede, declinate per servizio e per target, sono consultabili gli elenchi dei servizi e dei soggetti, enti e associazioni che li offrono sul territorio organizzati:

  • per specifiche tipologie di servizio (ad esempio a cascata Lingua Italiana, formazione linguistica,  corso d’italiano avanzato);
  • per regioni (e a cascata per province).

Ad oggi l’utente può accedere a informazioni relative a circa 8 mila servizi; inoltre, vi è anche una sezione dedicata alle più importanti novità sul piano della normativa, delle iniziative istituzionali e delle attività intraprese a livello sovranazionale, nazionale, regionale e locale.

Con alcune Regioni è già attivo un rapporto di collaborazione che, attraverso una rete di  referenti dedicati, consente un flusso di  informazioni costante sui servizi attivi  nel  territorio.  Nei prossimi mesi, attraverso  l’ANCI, i Comuni provvederanno alla mappatura degli interventi di integrazione sociale realizzati a livello locale e  potranno accedere direttamente al portale per alimentarlo e aggiornarlo.

E’ stata promossa  la sperimentazione del portale in alcune città tra cui Roma e Milano in qualità di principali città metropolitane, e  Prato per la rilevante presenza di una comunità cinese, affidando all’ANCI il compito di attuarla.

A partire da febbraio 2012 il portale  si  arricchirà del  servizio Linea Amica Immigrazione, (numero verde  803.001),erogato dal Formez. Le informazioni telefoniche – in italiano, inglese, spagnolo e francese – saranno accessibili senza costi aggiuntivi.

I contenuti e i servizi offerti dal Portale dell’Integrazione saranno promossi attraverso una campagna di comunicazione che prevede l’organizzazione di eventi mirati e la produzione di materiali informativi da diffondere all’interno dei media rivolti alle comunità straniere.

Non male affatto. L’unica pecca da sottolineare è la lentezza di caricamento delle pagine; ma a questo si può porre sempre rimedio.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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