Garanzia giovani: protocollo d'intesa per l'occupazione giovanile

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Protocollo di intesa siglato dal Ministero del Lavoro, MIUR, Confindustria e Finmeccanica nell'ambito del piano Italiano per la Garanzia Giovani

Lo scorso 28 marzo, è stato siglato dal Ministero del lavoro, MIUR, Confindustria e Finmeccanica un protocollo di intesa nell’ambito del piano Italiano per la “Garanzia Giovani”; un piano che, come ricorderete,in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea dello scorso 22 aprile 2013, mira ad immettere nel mondo del lavoro i giovani al di sotto dei 25 anni.

Leggi anche: al via il piano italiano per la garanzia giovani

Il Protocollo prevede l’avvio di azioni mirate a:

  • sostenere gli strumenti e i percorsi di orientamento e di alternanza scuola-lavoro e università-lavoro;
  • promuovere i percorsi finalizzati all’attestazione/certificazione delle competenze non formali e formali conseguite dai giovani nell’ambito di attività di tirocinio o apprendistato;
  • realizzare iniziative di promozione e comunicazione a sostegno del Piano nazionale “Garanzia giovani”, favorendo la conoscenza delle misure in esso previste e sviluppando azioni specifiche per favorire l’avvicinamento e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro;
  • sviluppare un sistema di rilevazione dei fabbisogni a medio/lungo termine delle figure professionali richieste dalle imprese e dal mondo produttivo;
  • promuovere programmi di responsabilità sociale d’impresa orientati all’attivazione, alla formazione e all’occupazione delle giovani generazioni.

In questo contesto, Finmeccanica ha sviluppato il progetto “1000 giovani per Finmeccanica” per fornire orientamento professionale, formazione ed occupazione a giovani laureati e diplomati al di sotto dei 30 anni.

Sono state così raccolte oltre 56mila candidature dalle quali, a seguito di sperimentati e oggettivi criteri di selezione, sono stati di individuati 5mila giovani, in buona parte provenienti da facoltà universitarie scientifiche e istituti tecnici, che verranno progressivamente inseriti in Finmeccanica  e nelle aziende che compongono la propria filiera industriale.

Il sistema, che ha un carattere strutturale e ripetibile, ha inoltre selezionato ulteriori 20mila profili disponibili per l’intero settore. Ma vediamo i contenuti del Protocollo di intesa.

Azioni in materia di apprendistato

“Il Gruppo Finmeccanica e Confindustria si impegnano a promuovere il ricorso all’apprendistato nell’ottica della valorizzazione del capitale umano e dello sviluppo di talenti che possono contribuire a far crescere le imprese.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si impegna a promuovere ogni azione utile per il rilancio dell’apprendistato nelle sue diverse tipologie come modalità prioritaria di prima occupazione per i giovani.

Il MIUR si impegna a promuovere la realizzazione di percorsi di istruzione che consentano contestualmente agli studenti interessati di conseguire un diploma di istruzione secondaria di secondo grado e, attraverso l’apprendistato, di inserirsi stabilmente in un contesto di lavoro.

Azioni in materia di tirocini

Il Gruppo Finmeccanica si impegna a realizzarne un numero significativo nelle proprie realtà operative; a esaminare i risultati al termine del periodo di tirocinio e fornire il proprio supporto alla valutazione dell’esperienza svolta, ai fini del rilascio, da parte del soggetto promotore, dell’attestazione delle competenze.

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e Confindustria si impegnano a condividere ogni iniziativa per promuovere il tirocinio quale strumento per l’avvicinamento e l’inserimento dei giovani al mondo del lavoro, in coerenza con quanto dettato dalla Commissione Europea con la Comunicazione sui tirocini di qualità.

Azioni in materia di orientamento

Tutte le parti parti firmatarie del protocollo di intesa, si impegnano a partecipare, con la propria rete di articolazioni territoriali, servizi, esperti, manager e professionisti, alle attività di orientamento per i giovani organizzate dalle reti di servizi (Youth Corner), attivate nelle istituzioni scolastiche che appartengono alle filiere formative di riferimento per le imprese del proprio sistema produttivo e a promuovere proprie azioni di orientamento.

A tale scopo saranno predisposte apposite azioni di:

  • informazione sul mondo del lavoro, sulle prospettive occupazionali;
  • orientamento e supporto alla ricerca attiva di percorsi di formazione e lavoro;
  • collegamento organico con le strutture scolastiche e formative presenti nei territori ove sono presenti gli Istituti Tecnici Superiori, cui partecipano Confindustria e Finmeccanica;
  • supporto per la registrazione al sistema e di immissione delle prime informazioni di base (portale nazionale Cliclavoro o portali regionali collegati al portale nazionale);

Altre azioni

Il MIUR si impegna a diffondere il protocollo al fine di facilitare l’accesso dei giovani studenti a tutti gli strumenti di orientamento professionale e inserimento lavorativo.

Il Gruppo Finmeccanica si impegna a rendere disponibile, all’interno del Piano nazionale per la “Garanzia giovani”, l’esperienza, il processo, gli strumenti, le metodologie e le informazioni dei profili dei giovani che hanno partecipato al programma “1000 giovani per Finmeccanica” (nel pieno rispetto della normativa sulla privacy), attraverso l’utilizzo di strumenti web sia per la gestione dei profili stessi sia per il loro orientamento/formazione on line.

Al fine di valorizzare e non disperdere il patrimonio di professionalità e competenze dei giovani non selezionati nel suddetto programma o in analoghe iniziative future, il Gruppo Finmeccanica si impegna, inoltre, a segnalare a tali giovani l’opportunità di inserire il proprio curriculum vitae all’interno del portale nazionale “clic lavoro” al fine di ampliare le loro possibilità di occupazione e di inserimento in percorsi di istruzione e formazione-lavoro, anche in relazione al Programma Garanzia Giovani.

Confindustria si impegna a promuovere il protocollo attraverso la propria rete con incontri, azioni di orientamento, alternanza e formazione, anche nell’ambito delle iniziative già avviate, con tutti gli strumenti disponibili tesi a favorire un ottimale incontro tra domanda e offerta qualificata.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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