Min. Lavoro: stretta su uso improprio dei voucher

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Quasi pronto il Decreto Legislativo a cura del Ministero del Lavoro che apporterà modifiche ai buoni lavoro o voucher per combatterne l'uso improprio

Lo scorso 22 marzo il Ministero del Lavoro, con un comunicato stampa pubblicato sul proprio portale, aveva annunciato una stretta sull’uso improprio dei buoni lavoro o voucher per il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio.

In particolare il comunicato parlava di un Decreto Legislativo in fase di approvazione per rendere i voucher per le prestazioni di lavoro accessorio pienamente tracciabili. A seguito di tale decreto le imprese che li utilizzeranno dovranno comunicare preventivamente, in modalità telematica, il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore per il quale verranno utilizzati, insieme con l’indicazione precisa della data e del luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e della sua durata.

Leggi anche: Voucher o buoni lavoro, aggiornata la procedura telematica INPS

Il Sole 24 ore ha pubblicato oggi un articolo, sulla versione online del giornale, proprio su questo argomento. A quanto pare il Decreto, che si compone di 8 articoli, è stato ormai ultimato e a breve sarà approvato dal Consiglio dei Ministri.

Le caratteristiche dei buoni lavoro o voucher anticipate dal Sole 24 Ore saranno in breve queste:

  • la prestazione lavorativa andrà comunicata almeno 60 minuti prima del suo inizio con SMS o posta elettronica;
  • il committente, nel caso in cui si tratti di imprenditore o professionista, dovrà comunicare alla direzione territoriale del lavoro competente i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando anche il luogo e la durata del lavoro di tipo accessorio;
  • la sanzione amministrativa in caso di questa mancata comunicazione andrà da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata emessa la comunicazione;
  • lo strumento diventa pienamente tracciabile, modificando l’attuale sistema secondo cui la comunicazione di inizio della prestazione può essere fatta con riferimento ad un arco temporale non superiore ai 30 giorni successivi.

Il D. lgs in fase di approvazione prevede quindi per i voucher una procedura molto simile al quella già utilizzata per tracciare il lavoro intermittente, senza intaccare però i limiti economici ormai tipici del lavoro accessorio, ovvero dei 7000 euro per la prestazione complessiva del singolo lavoratore e di 2000 euro per la prestazione svolta per ogni singolo committente imprenditore o professionista, con l’eccezione dell’agricoltura che segue regole particolari.

Leggi anche: Buoni Lavoro, studio della UIL: Voucher, questi ex sconosciuti

Il decreto infine interverrà anche su alcuni aspetti tecnici del Jobs Act, in particolare sulle dimissioni telematiche, con la precisazione che la nuova procedura vale solo per il privato e non per il pubblico, e sui contratti di solidarietà.

Fonte: Ministero del Lavoro

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • scumaci74

    Segnalo che l’articolo citato indica la nuova procedura come “modifica” dell’attuale sistema che prevede appunto la possibilità di effettuare la comunicazione di inizio prestazione in un arco temporale di 30 giorni. Saluti

    • Grazie per la segnalazione, in effetti avevo ben a mente il senso dei 30 giorni, ma ho scritto male il punto. Ora ho corretto l’articolo.

      • scumaci74

        Di nulla e complimenti per il lavoro!