Ministero del lavoro: utilizzo del lavoro occasionale nel settore terziario

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 42 del 14 dicembre 2010, ha risposto ad un quesito della Confcommercio in merito alla possibilità di utilizzare, da parte delle aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, il lavoro accessorio di cui gli artt. 70 e ss. del D.L.vo n. 276/2003.

In particolare si chiedeva se è possibile ricorrere al lavoro occasionale qualora il lavoratore sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge e, “nell’ipotesi in cui il prestatore di lavoro sia titolare di un contratto di lavoro a tempo parziale presso altri datori di lavoro”.

Il Ministero, dopo aver richiamato le modifiche apportato al lavoro accessorio dalla finanziaria 2010, ha precisato che, le attività lavorative previste dall’art 70 d.lgs. 276/03 possono essere svolte da qualsiasi soggetto entro il limite massimo di 5.000,00€ nel corso di ciascun anno solare.

Trattasi di quelle attività come il giardinaggio, manifestazioni sportive etc per le quali si prescinde da qualsiasi inquadramento dell’utilizzatore  del lavoro accessorio che, ben può essere un’impresa operante nel settore terziario.

Per le attività diverse da quelle lencate dall’art 70 d.lgs. 276/03, i committenti possono ricorrere al lavoro occasionale accessorio solo per alcune categorie di soggetti quali giovani con meno di 25 anni, percettori di prestazioni a sostegno del reddito, lavoratori part-time.

Pertanto, si ribadisce che:

  • anche nei settori terziario, distribuzione e servizi, qualora si svolgano le attività indicate dal 1° comma dell’art. 70, qualsiasi soggetto disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full time o part-time, può svolgere prestazioni di natura occasionale e accessorio:
  • anche nei settori terziario, distribuzione e servizi è possibile , in via sperimentale per l’anno 2010, ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio rese da lavoratori part-time a prescindere dal tipo di attività lavorativa richiesta;
  • anche nei settori terziario, distribuzione e servizi è possibile, a prescindere dal tipo di attività richiesta, ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio da parte di giovani con meno di 25 anni di età, pensionati, nonché soggetti percettori di misure di sostegno al reddito.”
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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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