Proroga della CIGS 2017 per le imprese di interesse strategico nazionale

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Indicazioni del Min. Lavoro sulla proroga della CIGS 2017 nelle imprese di rilevante interesse strategico con accordi governativi entro il 31.07.2015

Recentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato nuove indicazioni in materia di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, ovvero sulla proroga della CIGS 2017.

Con la circolare 3 del 2017 viene evidenziata, per le imprese che hanno concluso e sottoscritto accordi governativi entro il 31.07.2015, la possibilità di richiedere la prosecuzione del trattamento di CIGS oltre i limiti stabiliti dal D.Lgs 148/2015 e secondo le modalità stabilite dal D.I. 98189 del 2016.

Vediamo brevemente di cosa si tratta, per un esame più completo si rimanda al testo integrale riportato a fondo pagina.

Leggi anche: CIGS nelle aree di crisi industriale complessa

Proroga della CIGS 2017 nei casi di rilevante interesse strategico

Per poter accedere all’ulteriore periodo di CIGS l’impresa deve soddisfare congiuntamente i seguenti requisiti:

  • rilevante interesse strategico per l’economia nazionale, per l’attività svolta, per il numero dei lavoratori occupati o per le caratteristiche del territorio in cui ha sede;
  • sottoscrizione di accordo in sede governativa entro il 31.07.2015 con piano industriale che utilizzi la CIGS oltre i limiti di cui agli articoli 4, comma 1, e 22, commi 1, 3 e 4, del D.Lgs 148/2015;
  • il piano industriale deve presentare condizioni per un rapido riassorbimento del personale sospeso o impiegato a orario ridotto;
  • il piano industriale deve rappresentare l’impegno a realizzare, nel corso della prosecuzione della CIGS, ulteriori interventi, compresa la formazione e riqualificazione del personale sospeso o impiegato a orario ridotto, per assicurare la rioccupazione del personale interessato.

Verificati i requisiti di accesso alla proroga del trattamento di CIGS l’autorizzazione è subordinata alla sostenibilità finanziaria dell’intervento programmato.

La circolare prosegue poi descrivendo le modalità di presentazione della domanda, la conseguente istruttoria amministrativa e l’eventuale autorizzazione.

Il trattamento di CIGS è autorizzato con il pagamento diretto ai lavoratori dell’indennità da parte dell’INPS. L’impresa dovrà versare un contributo addizionale del 15% della retribuzione persa dal personale coinvolto dalle sospensioni o impiegato ad orario ridotto.

Sgravio contributivo conseguente ai Contratti di Solidarietà

La circolare ministeriale 3 richiama poi il D.I. 98189 del 2016 che prevede la reiterazione della riduzione contributiva introdotta dall’art. 6, comma 4, D.Lgs 510/1996, convertito con modifiche dalla L. 608/1996, per le imprese che hanno stipulato entro il 31.07.2015 un accordo governativo con piano industriale che preveda l’uso del contratto di solidarietà.

Il proseguo di questa misura può essere richiesto riferito ad un periodo di solidarietà già concluso o ancora in corso al momento della domanda, che va presentata entro 30 giorni dall’entrata in vigore del D. I. 98189 (29.12.2016).

La riduzione è del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori coinvolti da una riduzione di orario superiore al 20%. La proroga della riduzione contributiva non può superare i 24 mesi complessivi riferiti all’unità produttiva aziendale interessata dal contratto di solidarietà.

La circolare illustra infine le modalità di presentazione della domanda, la conseguente istruttoria amministrativa e l’eventuale ammissione allo sgravio.

Leggi anche: Min. Lavoro, chiarimenti su Contratti di Solidarietà Espansiva e CIGS

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Sull'Autore

Laureato in Strategia e Comunicazione d'Impresa, ho diverse esperienze in ambito HR (Selezione e Formazione, Gestione e Amministrazione, Paghe e Contributi). Relatore volontario al Centro per I'Impiego di Verbania, scrivo di Risorse Umane e Lavoro per "Eco Risveglio" e "Lavoro e Diritti".

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