Sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro

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Il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto che riconosce sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro inserite nei contratti aziendali.

Lo scorso 14 settembre il Ministro del Lavoro Poletti, di concerto con il Ministro dell’Economia Padoan, hanno firmato il decreto che riconosce sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro.

Si tratta di benefici contributivi per i datori di lavoro privati che abbiano previsto, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori.

Il Decreto, che passa ora alla registrazione della Corte dei Conti, è stato emanato in attuazione del decreto legislativo n. 80/2015 (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione della L. 183/2014 c.d. Jobs Act).

Sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro

Il Decreto, come detto sopra, prevede sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro, che dovranno essere incluse nella contrattazione aziendale, o di secondo livello.

Il beneficio degli sgravi contributivi potrà essere riconosciuto ai contratti collettivi aziendali sottoscritti e depositati dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018, nei limiti e con le modalità stabilite nel decreto stesso.

Le misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dovranno comunque essere innovative e migliorative rispetto ai CCNL di riferimento o dalle disposizioni vigenti.

A questa misura sono destinati circa 110 milioni di euro per il biennio 2017 e 2018, resi disponibili dal Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello.

Misure di conciliazione vita-lavoro

Per poter accedere agli sgravi contributivi per misure di conciliazione vita-lavoro il Decreto definisce le seguenti misure di conciliazione vita-lavoro da inserire nei contratti collettivi aziendali o di secondo livello.

A) Area di intervento genitorialità

  • estensione del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità;
  • estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o integrazione della relativa indennità;
  • previsione di nidi d’infanzia / Asili nido / Spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali;
  • percorsi formativi (e-learning / coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità;
  • buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting.

B) Area di intervento flessibilità organizzativa

  • lavoro agile;
  • flessibilità oraria in entrata e uscita;
  • part-time;
  • banca ore;
  • cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti.

C) Welfare aziendale

  • convenzioni per l’erogazione di servizi time saving;
  • convenzioni con strutture per servizi di cura;
  • buoni per l’acquisto di servizi di cura.

Misura del beneficio e modalità di richesta

Il beneficio non potrà eccedere in ogni caso il limite del 5% della retribuzione imponibile ai fini INPS e sempre nei limiti delle risorse stanziate per il biennio 2017-2018.

Lo sgravio dovrà essere richiesto all’INPS con modalità ancora da definire e che saranno indicate in una prossima circolare rilasciata da parte dell’Istituto di previdenza.

La domanda da presentare in via telematica all’INPS, anche tramite intermediari abilitati, dovrà comunque contenere:

  • i dati identificativi dell’azienda;
  • la data di sottoscrizione del contratto aziendale;
  • la data di avvenuto deposito del contratto aziendale, effettuata con le modalità telematiche al competente ufficio dell’Ispettorato territoriale del lavoro;
  • dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni del decreto;
  • per ogni altra indicazione che potrà essere richiesta dall’INPS.

Le domande avranno scadenze diverse in base alla stipulazione del contratto aziendale:

  • contratti depositati entro il 31 ottobre 2017 la scadenza è il 15 novembre 2017;
  • contratti depositati entro il 1° agosto 2018 la scadenza è il 15 settembre 2018.Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo alla lettura completa del Decreto che trovate a fondo articolo.

Per ulteriori approfondimenti vi infine rimandiamo alla lettura del Decreto che alleghiamo per completezza qui di seguito.

  Decreto Misure di Conciliazione (3,0 MiB, 192 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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