Busta arancione Inps 2018: cos’è e cosa contiene

In questi giorni circa 1 milione di lavoratori del settore privato riceveranno la busta arancione INPS, vediamo cos'è e come funziona.

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E’ in arrivo per moltissimi contribuenti la busta arancione INPS 2018; ad annunciarlo anche quest’anno è il presidente dell’Istituto Tito Boeri, che è l’artefice di questa nuova modalità operativa per la trasparenza. Secondo le stime saranno circa 1 milione i lavoratori del settore privato interessati dalla ricezione busta con il calcolo della pensione futura.

In sintesi si tratta di una previsione che consente ai lavoratori di calcolare in anticipo quando andranno in pensione e quale sarà l’importo dell’assegno mensile che andranno a percepire al raggiungimento dell’uscita dal lavoro. Ma più nel dettaglio cosa contiene la busta arancione e come funziona? Vediamolo in questa breve guida.

Busta arancione INPS 2018: cosa contiene

La busta arancione recapitata al lavoratore contiene sostanzialmente queste tre informazioni:

  • elenco dei contributi ossia l’estratto conto contributivo maturato fino a oggi dal lavoratore. Si tratta dell’elenco dei contributi settimanali accreditati presso l’INPS per il lavoratore. Il prospetto è già consultabile sul proprio cassetto previdenziale tramite codice PIN, SPID o CNS oppure può essere richiesto tramite patronato o direttamente allo sportello INPS. E’ molto utile in quanto permette ai lavoratori di controllare i contributi che sono stati loro versati e segnalare eventuali anomalie.
  • Pensione futura ovvero la previsione della pensione: si tratta del calcolo della pensione effettuato dall’INPS che tiene conto della normativa in vigore. In base a questa previsione l’INPS quindi calcola la data in cui si andrà in pensione, l’importo dell’assegno e il suo rapporto con l’ultima retribuzione stimata. Questa si basa su tre elementi:
    1. l’età,
    2. la storia lavorativa
    3. e la retribuzione/reddito.
  • I contributi futuri simulati: si tratta di una stima teorica effettuata dall’INPS dei contributi futuri calcolati in base all’attuale lavoro.

L’INPS sottolinea che i calcoli sopra indicati possono variare in rapporto all’andamento della vita lavorativa. Ad esempio potrebbe esservi un interruzione del rapporto di lavoro oppure un avanzamento di carriera con aumento o diminuzione quindi dell’assegno.

Con il tempo inoltre potrebbero cambiare le regole di accesso al pensionamento o anche l’andamento dell’economia italiana, a cui è agganciata la rivalutazione dei montanti contributivi accantonati dai lavoratori.

La mia pensione futura

La busta arancione INPS è destinata soprattutto ai cittadini che non hanno mai utilizzato il servizio “La mia pensione”, accessibile direttamente dal cittadino nella propria area riservata sul sito dell’INPS.

Leggi anche: Calcolo pensione Inps, online il simulatore

Ricordiamo che questo servizio è attivo dal 2015 ed è molto più completo delle buste arancioni in quanto è anche possibile variare alcuni parametri rendendo di fatto il calcolo più vicino alla realtà.

Pensioni quota 100 e opzione donna

Ovviamente la busta arancio INPS non potrà contenere la stima della cosiddetta quota 100, infatti questa è ancora al vaglio del Governo visto che è stata tirata fuori dalla Legge di Bilancio 2019 per seguire la strada di un Ddl proprio.

Mancherà anche la stima dell’Opzione Donna e tutte le altre opzioni di uscita anticipata; infatti queste essendo appunto delle opzioni a scelta del contribuente non sono previste in anticipo dall’INPS.

INPS numero verde e INPS risponde

Per tutte le informazioni relative ai dati contenuti nella busta arancione ci si può rivolgere all’INPS fisicamente presso le sedi territoriali oppure contattando il call center dell’Istituto Previdenziale al numero verde oppure il servizio online INPS Risponde.

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