Pensioni, Ape volontaria Scuola: al via la domanda cartacea

Il personale del comparto scuola che ha i requisiti di Ape volontaria, potrà produrre la domanda cartacea di dimissioni dal servizio entro il 31 agosto 2018

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Importante scadenza in vista per il personale del comparto scuola che è in possesso dei requisiti certificati dall’INPS per l’accesso all’Ape volontaria Scuola. Pochi giorni fa, infatti, è arrivato il via libera da parte del MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) per la presentazione della domanda cartacea di dimissioni dal servizio.

La domanda di autorizzazione che accerta la volontà del dipendente pubblico di voler pensionarsi anticipatamente, scade il 31 agosto 2018; in modo tale che dal 1° settembre 2018 il richiedente possa già godere del reddito ponte fino all’effettiva data di pensionamento. I chiarimenti sono giunti direttamente dal MIUR che con la Nota protocollo n. 32478 del 17 luglio 2018; il Ministero specifica che i requisiti devono essere perfezionati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico 2018/2019.

Pensioni, cos’è l’Ape volontaria

L’Ape volontaria è disciplinata dalla legge di bilancio 2018 in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019. E’ uno strumento che permette al richiedente di ottenere un prestito bancario erogato per il tramite dell’INPS in rate mensili se in possesso dei requisiti minimi richiesti per accedere all’anticipo pensionsitico.

In sostanza, possono farne richiesta i soggetti con almeno 63 anni d’età nel 2018 (o almeno 63 anni e 5 mesi nel 2019) e possono accedervi tutti i lavoratori di qualsiasi gestione pensionistica.

A tal proposito, e importante ricordare che il periodo mancante per collocarsi alla pensione effettiva, non deve superare i 3 anni e 7 mesi in caso di pensione di vecchiaia; inoltre è necessario aver maturato almeno il requisito minimo dei 20 anni di contributi.

È disponibile online, sul sito dell’INPS, anche un simulatore che permette ai potenziali beneficiari di inserire i propri dati e di calcolare con precisione:

  1. il trattamento economico spettante
  2. e le rate che il lavoratore, una volta andato in pensione, dovrà restituire all’INPS.

Ape volontaria, come funziona

Come richiedere l’Ape volontaria Scuola? Come funziona nella pratica? Per avviare l’iter di riconoscimento dell’Ape, basta che il lavoratore in possesso dei predetti di requisiti faccia domanda all’Istituto previdenziale; dovrà altresì indicare la banca che finanzia il prestito e l’assicurazione che per contratto deve tutelare il richiedente contro il rischi di morte prematura del pensionato.

A questo punto, sarà l’INPS a dover mandare avanti la pratica chiedendo alla banca scelta il prestito “ponte”.

Accettata la domanda, e dopo essersi collocato a riposo, il lavoratore dovrà restituire quanto percepito a rate in 20 anni attraverso una trattenuta operata sulla pensione.

Leggi anche: Anticipo pensione volontario: vediamo in cosa consiste e chi può fare richiesta

Ape volontaria scuola

Come affermato in precedenza, il personale del comparto scuola che ha già tutti i requisiti certificati dall’INPS per accedere allo strumento dell’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica, deve inviare la domanda di cessazione dal servizio in modalità cartacea entro il 31 agosto 2018. Ciò consentirà al richiedente di pensionarsi dal 1° settembre 2018.

La domanda cartacea può essere presentata:

  • presso l’istituzione scolastica;
  • o all’USR (Ufficio Scolastico Regionale) di riferimento, rispettivamente, del personale docente o ATA e Dirigente scolastico.

Nella domanda di cessazione dal servizio dovrà essere indicato che si è in possesso dei requisiti previsti dalla legge e che gli stesi si sono perfezionati; inoltre, bisogna allegare una copia della documentazione che attesti quanto dichiarato.

Si ricorda, infine, che sarà possibile inserire e convalidare le dimissioni nel sistema informativo dell’istruzione (SIDI).

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Sull'Autore

Iscritto all'Elenco Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria mi occupo principalmente della redazione di articoli e approfondimenti giuslavoristici e previdenziali per riviste specializzate online. Collaboro attivamente in uno studio di consulenza del lavoro in Lamezia Terme come praticante CdL.

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