Pensioni: Chi può avere diritto all’APE sociale?

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Finalmente dopo una lunga attesa il governo ha definito tutti i requisiti per effettuare la domanda per l'APE, ovvero l'anticipo pensionistico dove consenti

Finalmente dopo una lunga attesa il governo ha definito tutti i requisiti per effettuare la domanda per l’APE, ovvero l’anticipo pensionistico dove consentirà di andare in pensione a 63 anni senza pagare penali. Nonostante il quasi completamento di questa nuova riforma, ci sono ancora molti nodi da scogliere, uno di questi riguarda appunto i lavoratori che svolgono mansioni gravose, ovvero tutti coloro che svolgono lavori manuali. Ma andiamo a vedere nel dettaglio chi sono i lavoratori che potranno usufruire dell’APE.

Pensioni: Chi avrà diritto all’Ape sociale?

Attualmente le categorie che avranno diritto all’anticipo pensionistico ovvero come meglio conosciuto come APE, sono 11 tipologie di lavoratori. Come indicato dalla legge di stabilità 2017, non tutti i lavoratori possono trarre beneficio da questa nuova riforma, ma solo coloro che hanno raggiunto il 63° anno d’età e con 20 anni di contributi, inoltre bisogna precisare che sarà possibile utilizzare questa riforma solo se mancano più di 3 anni e 7 mesi al pensionamento vero e proprio. Oltre a questa categoria c’è anche la categoria dei lavoratori che svolgono mansioni gravose. Secondo il governo, le mansioni gravose sono:

  • Operai dell’industria estrattiva e edilizia;
  • conduttori di gru;
  • Lavoratori di pelle e di pellicce;
  • autisti ferroviari;
  • camionisti;
  • infermieri;
  • ostetriche;
  • addetti all’assistenza di persone disabili;
  •  insegnanti delle scuole d’infanzia e degli asili nido;
  • facchini;
  • servizi di pulizia;
  • operatori ecologici.

Per tutti i lavoratori gravosi però c’è una particolare caratteristica aggiuntiva per richiedere l’APE, infatti la legge di stabilità 2017 ha stabilito che i lavoratori gravosi non solo devono avere almeno 63 anni di età e nello stesso tempo aver versato 36 anni di contributi, ma devono aver svolto il proprio lavoro gravoso negli ultimi 6 anni in maniera continuata. 

Come funziona l’Ape?

Molti lavoratori nonostante le moltissime notizie su questo nuovo argomento, non sanno ancora cos’è in pratica questa nuova riforma. Per farvi capire praticamente in cosa consiste l’APE ovvero anticipo pensionistico, non è altro che un prestito concesso dalle banche, dove appunto anticipano la vostra pensione che poi dovrà essere restituita con canoni mensili dopo il vostro pensionamento reale. Ma andiamo a vedere un esempio pratico: Supponiamo che un lavoratore che ha le caratteristiche per richiedere l’APE e quindi richiede un anticipo, per 24 mesi, pari all’85%, la sua pensiona netta è pari a 1.200 euro, il vostro anticipo pensionistico sarà pari a 1.020 euro.  Mentre se si decide di richiedere un anticipo per 12 mesi la % sarà del 60% quindi con una pensione di 1.200 netti andrete a percepire 720 euro per 12 mesi.

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