PA: dal 1° settembre dimezzati i permessi sindacali

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Il Ministro Madia ha firmato la circolare sulle prerogative sindacali nella pubblica amministrazione, che prevede il dimezzamento dei permessi sindacali

La circolare 5/2014 dello scorso 20 agosto rilasciata dal Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione Madia riordina le prerogative sindacali nella Pubblica Amministrazione (distacchi e permessi sindacali retribuiti).

La Circolare va ad esplicare il contenuto del Dl 90/2014 dello scorso 24 giugno, convertito con modificazioni dalla Legge n. 114 dell’11 agosto 2014 il quale stabilisce che a decorrere dal 1° settembre 2014 il computo complessivo dei distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali relativi al personale della pubblica amministrazione sono ridotti del 50% per ciascuna associazione sindacale.

Limitatamente ai distacchi sindacali la decurtazione del 50% non viene applicata qualora l’Associazione Sindacale sia titolare di un solo distacco sindacale. Un’altra eccezione riguarda le Forze di Polizia ad ordinamento civile e il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, in quanto per loro in sostituzione della riduzione del 50 per cento si prevede che alle riunioni sindacali indette dall’amministrazione possa partecipare un solo rappresentante sindacale.

La riduzione prevista dal decreto-legge in esame non si applica alle aspettative sindacali non retribuite, ai permessi non retribuiti e ai permessi per la partecipazione a riunioni sindacali per i quali non è previsto alcun contingente.

Entro la data del 31 agosto 2014 tutte le associazioni sindacali rappresentative dovranno comunicare alle amministrazioni la revoca dei distacchi sindacali non più spettanti. Infine per quanto riguarda i permessi sindacali retribuiti, la riduzione del contingente spettante riguarda il periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2014, quindi fino al al 31 agosto il contingente spetta in misura piena. Ne consegue che qualora in seguito a tale riduzuone e al ricalcolo del monte-ore le associazioni sindacali abbiano esaurito le ore a disposizione, non potranno più essere autorizzate alla fruizione di ulteriori ore di permesso retribuito.

Nel caso in cui le associazioni sindacali abbiano già superato il monte-ore rideterminato in seguito al decreto si dovrà procedere al recupero del corrispettivo economico, oppure le ore usufruite in eccesso saranno detratte dal monte-ore spettanti nel 2015.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • Dany Di Gaia

    ahahahahahahahaahahahahahahaha ve la leveno la rogna ahahahaha w l’italia di merda!