Circolare Brunetta sulla trasmissione per via telematica dei certificati medici di malattia

Circolare n. 1 dell'11 marzo 2010 del Il Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alla trasmissione per via telematica dei certificati di malattia.

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 15 maggio 2010, la circolare n. 1 dell’11 marzo 2010 con le indicazioni operative per la trasmissione per via telematica dei certificati di malattia, ai sensi dell’articolo 55-septies del decreto legislativo 165/2001.

Tale circolare intende  fornire alcune   indicazioni   operative   per   l’attuazione   delle   nuove disposizioni e, va ad integrare la normativa in materia, aggiungendosi al precedente decreto  del  Ministero della salute del 26 febbraio 2010;. che definisce le modalita’ per la predisposizione  e  l’invio  telematico dei dati delle certificazioni di malattia all’INPS per il tramite del Sistema di accoglienza centrale (SAC).

Soggetti tenuti alla trasmissione telematica

Come già sappiamo, sono tenuti ad effettuare  la trasmissione telematica dei certificati i seguenti soggetti:

  • i medici dipendenti del SSN;
  • i medici in regime di convenzione con il SSN.

Tutte le pubbliche amministrazioni devono  adottare  le  iniziative necessarie per ricevere le certificazioni e provvedere ai conseguenti adempimenti.

Sistema di trasmissione dei certificati di malattia

Tramite il Sistema di accoglienza centrale (SAC), sara’ possibile per i medici effettuare le operazioni  di predisposizione e  invio  telematico  dei  certificati  di  malattia, nonche’ le operazioni di annullamento o rettifica di certificati gia’ inviati.

Il medico curante potrà usufruire dei servizi erogati dal  SAC  in modalità multicanale, secondo le seguenti modalità:

  • il  medico  potrà  utilizzare  il  proprio  sistema  software gestionale,  opportunamente  integrato  a  cura  del  fornitore del software medesimo con le funzionalita’ necessarie, al fine  di  poter usufruire dei servizi erogati dal SAC per effettuare le operazioni di predisposizione e invio telematico dei certificati  di  malattia,  le operazioni di annullamento o rettifica di certificati  già  inviati, nonchè le operazioni di stampa della copia cartacea dei  certificati e dei relativi attestati.
  • L’invio dei dati dei certificati di malattia e le operazioni di rettifica e annullamento di certificati  già  inviati, nonchè  alle  operazioni  di  stampa  della   copia   cartacea   del certificato, possono essere effettuati attraverso apposito sistema WEB che, consentirà  anche  di  inviare copia in formato pdf del certificato di malattia e dell’attestato  di malattia alla casella  di  posta  elettronica,  certificata  o  meno, indicata dal lavoratore, nonche’ di inviare al  numero  di  cellulare indicato  del  lavoratore  un  SMS  contenente  i   dati   essenziali dell’attestato di malattia (protocollo,  data  di  rilascio,  durata della prognosi, nome e cognome del lavoratore,  nome  e  cognome  del medico).
  • potranno essere resi disponibili ulteriori canali per accedere ai servizi erogati dal  SAC,  quali,  ad  esempio,  sistemi  di  call center, anche basati su risponditori automatici. La disponibilita’ di tali ulteriori canali e le relative modalita’  di  fruizione  saranno comunicate  attraverso  i  siti  del  Ministero  della  salute, del Ministero dell’economia e delle finanze e dell’INPS

Utilizzo del sistema da parte del medico.

Per poter accedere ai servizi erogati dal SAC, il medico deve disporre di apposite credenziali di accesso (costituite da un codiceidentificativo e da un PINCODE) rese disponibili secondo modalita’ che saranno comunicate sui siti internet del Ministero dell’economiae delle finanze e dell’INPS.

Una volta completata la procedura di compilazione e di invio delcertificato di malattia all’INPS, il medico rilascia al lavoratore copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia ovvero, anche inalternativa, inoltra alla casella di posta elettronica o di postaelettronica certificata del lavoratore una copia di tali documenti in formato pdf.

In caso di impossibilità da parte del medico di provvedere allastampa di copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattiaovvero di inoltro alla casella di posta elettronica o di postaelettronica certificata del lavoratore di una copia di tali documentiin formato pdf, il medico provvede comunque a comunicare allavoratore il numero di protocollo univoco del certificato emesso

A tal fine, il medico potrà inviare al numero di cellulare indicatodel lavoratore un SMS contenente i dati essenziali dell’attestato dimalattia (protocollo, data di rilascio, durata della prognosi, nome ecognome del lavoratore, nome e cognome del medico), utilizzando lefunzionalita’ messe a disposizione dal SAC

Oneri e vantaggi per il lavoratore

E’ cura del lavoratore fornire nel corso della visita, al medico curante o alla struttura sanitaria pubblica la propria tesserasanitaria, da cui si desume il codice fiscale. Il lavoratore deve dichiarare al medico di lavorare presso una delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, deldecreto legislativo n. 165 del 2001 e deve fornire allo stesso l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza (o domicilio abituale) in precedenzacomunicato all’amministrazione.

Il  lavoratore  puo’  chiedere  al  medico   copia   cartacea   del certificato  e  dell’attestato  di   malattia,   ovvero,   anche   in alternativa, puo’ chiedere al medico di inviare  copia  degli  stessi alla  propria  casella  di  posta  elettronica  o  posta  elettronica certificata.

L’invio telematico effettuato dal medico soddisfa l’obbligo del lavoratore di recapitare l’attestazione di malattia ovvero di trasmetterla tramite raccomandata a/r alla propria amministrazione entro due giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia, fermo restando l’obbligo di quest’ultimo di segnalare tempestivamentela propria assenza e l’indirizzo di reperibilità, qualora diverso dalla residenza o domicilio abituale, all’amministrazione per i successivi controlli medico fiscali.

L’INPS mette immediatamente a disposizione dei lavoratori le attestazioni di malattia relative ai certificati ricevuti. Tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato adesso rilasciato, il lavoratore potra’ infatti accedere direttamenteal sistema I.N.P.S. per visualizzare il relativo attestato.

Trasmissione dell’attestato di  malattia dall’INPS all’amministrazione del   lavoratore e adempimenti delle amministrazioni.

L’INPS mette a disposizione dei datori di lavoro le attestazioni di malattia  relative  ai  certificati  ricevuti,  secondo  le  seguenti modalità:

  • mediante accesso diretto  al  sistema  INPS  tramite  apposite credenziali che sono rese disponibili dall’INPS medesimo: entro venti giorni dalla data della  presente  circolare,  il  datore  di  lavoro pubblico  dovra’  richiedere  all’INPS  le  apposite  credenziali  di accesso secondo le modalita’ comunicate dall’INPS medesimo tramite il proprio sito istituzionale;
  • mediante invio alla casella di posta  elettronica  certificata indicata dal datore di lavoro: il  datore  di  lavoro  pubblico  deve comunicare il proprio  indirizzo  di  casella  di  posta  elettronica certificata all’istituto nazionale di previdenza (INPS o INPDAP)  che gestisce la posizione assicurativa dei propri dipendenti  (ovvero  ad entrambi nel caso in cui la singola amministrazione abbia  dipendenti iscritti sia all’INPS che all’INPDAP). Previo assenso da parte del lavoratore, il datore di lavoro  dovrà inoltrare alla casella di posta elettronica nominativa,  ovvero  alla casella  di  posta  elettronica certificata CEC-PAC,   rilasciata dall’amministrazione  al  lavoratore  medesimo,  gli   attestati   di malattia ad esso relativi entro 24 ore dalla ricezione.

Tempi di attuazione e sanzioni per l’inosservanza  degli  obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica

L’art. 55-septies, comma 4, del decreto legislativo n. 165 /2001 prevede che:

  • L’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica come  sopra descritti  costituisce  illecito   disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta   il   licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione in  modo  inderogabile dai contratti o accordi collettivi.

A decorrere dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione del decreto 26 febbraio 2010 nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana,  il  medico  curante  procede,  in  via  telematica,   alle operazioni di predisposizione e di invio dei dati dei certificati  di malattia, alle operazioni di rettifica e annullamento di  certificati.

Per  i  tre  3  mesi  successivi  alla  pubblicazione  del  decreto interministeriale di  cui  al  periodo  precedente,  e’  riconosciuta comunque la possibilita’ per  il  medico  di  procedere  al  rilascio cartaceo dei certificati, secondo le modalita’ attualmente vigenti.

Al termine del suddetto periodo  transitorio,  ovvero  dei  3  mesi dalla predetta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale,  la  trasmissione è effettuata esclusivamente per via telematica.

Per  verificare  la   corretta   funzionalita’   del   sistema   ed eventualmente operare interventi di messa a punto dello  stesso,  nel mese successivo allo scadere del periodo transitorio, per  la  durata di un mese, sara’ attuato un collaudo generale del  sistema.  La  responsabilita’  per  mancata   trasmissione   telematica   del  certificato con l’eventuale irrogazione delle  sanzioni  connesse  si configura solo  all’esito  dei  periodi  transitorio  e  di  collaudo (complessivamente per un periodo pari a 4 mesi).

Premesso che nell’art. 55-septies, comma 4, sono  gia’  individuate la struttura dell’illecito,  le  condotte  sanzionate,  l’ipotesi  di reiterazione, la sanzione del licenziamento ovvero, per i  medici  in rapporto convenzionale con le ASL, della decadenza dalla convenzione, rimane  salva  la  possibilita’  per  gli  accordi  ed  i   contratti collettivi  di  introdurre  eventuali  disposizioni  integrative  nei limiti  della   norma   primaria   espressamente   qualificata   come inderogabile.

Organi competenti ad irrogare  le  sanzioni  sono  le  ASL  da  cui dipendono i medici o con le  quali  i  medici  sono  in  rapporto  di convenzione (in  questo  secondo  caso,  su  proposta  del  collegio arbitrale). Le amministrazioni che, in qualita’ di datori  di  lavoro,  abbiano conoscenza della violazione delle norme  relative  alla  trasmissione telematica  dei  certificati  di  malattia e, senza  corrispondente trasmissione telematica da parte dell’INPS, ricevano  dal  dipendente  un attestato di malattia in forma cartacea, sono tenute  a  segnalare tale anomalia alla ASL di riferimento entro 48  ore  dal  ricevimento dello stesso, inviando apposita comunicazione alla casella  di  posta elettronica certificata dell’azienda di riferimento  del  medico.

Le ASL,  per  i  successivi  adempimenti  di  competenza   e   ai   fini dell’accertamento  della  reiterazione,  possono  acquisire  elementi informativi anche dall’INPS.

Con   riferimento   alla   struttura   dell’illecito   disciplinare l’elemento materiale dell’inosservanza degli obblighi di  trasmissione  per  via telematica va  ravvisato  in  una  condotta  attiva,  e  cioe’  nella violazione delle prescrizioni (invio a  soggetto  diverso,  invio  in forma cartacea, invio di  informazioni  incomplete  o  errate,  invio della certificazione con ingiustificato ritardo), ovvero nella totale omissione degli adempimenti richiesti (mancato invio).

Sotto il profilo  soggettivo,  la  colpa,  secondo  i  tradizionali canoni  dell’imperizia,  della  negligenza  e   dell’imprudenza, va verificata anche in relazione alla disponibilita’ e al  funzionamento dei mezzi telematici richiesti. Costituisce, ad esempio, ipotesi  di  inesigibilita’  e  quindi  di insussistenza  dell’illecito  disciplinare,  l’invio  non  tempestivo della  certificazione  medica  per  temporanea   interruzione   della connessione internet.

In concreto, nell’irrogazione della sanzione si  deve  tener  conto della gravita’ della violazione o omissione, nonche’ del grado  della colpa in concreto accertate ed ascrivibili al soggetto obbligato, nel rispetto dei principi di proporzionalita’ e adeguatezza tra  illecito e sanzione.

Si chiarisce, con riferimento alla reiterazione,  che  la  sanzione piu’ grave del licenziamento  per  il  dipendente  pubblico  o  della decadenza dalla convenzione per il medico convenzionato  puo’  essere comminata solo in caso di recidiva, ovvero in sede di irrogazione  di una nuova sanzione a  carico  di  soggetto  gia’  sanzionato  per  la violazione dell’obbligo di trasmissione telematica dei certificati.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Share.

About Author

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente redattrice di Lavoro e Diritti e impiegata nella PA.

Altri articoli interessanti