Riforma della scuola:indennità di disoccupazione e agevolazioni per gli insegnanti precari licenziati

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Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato la cosidetta "norma salvaprecari". Tale norma è stata inserita nel "decreto-legge Ronchi" finalizzato al rapido assolvimento di obblighi nei confronti dell’Unione europea e ad ovviare a procedure di infrazione a seguito di ritardato o non corretto recepimento di direttive comunitarie; pertanto appena approvato in Parlamento la norma diverrà immediatamente esecutiva La finanziaria prevedeva tagli alla scuola per 43.000 posti. Di questi, 30000 posti si sono liberati con i prepensionamenti per cui, allo stato attuale, la norma riguarda circa 13 mila precari a cui non verranno rinnovate le supplenze e che hanno perso definitivamente la speranza di essere un giorno, un professore di ruolo.

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato la cosidetta “norma salvaprecari”. Tale norma è stata inserita nel  “decreto-legge Ronchi” finalizzato al rapido assolvimento di obblighi nei confronti dell’Unione europea e ad ovviare a procedure di infrazione a seguito di ritardato o non corretto recepimento di direttive comunitarie; pertanto appena approvato in Parlamento la norma diverrà immediatamente esecutiva

La finanziaria prevedeva tagli alla scuola  per  43.000 posti. Di questi, 30000 posti si sono liberati con i prepensionamenti per cui, allo stato attuale, la  norma riguarda circa 13 mila precari a cui non verranno rinnovate le supplenze e che  hanno perso definitivamente  la speranza di essere un giorno, un professore di ruolo.

In pratica, i supplenti che hanno diritto alla disoccupazione (in base ai normali requisiti), possono accedere all’indennità (grazie a degli accordi tra Stato e Inps) ma, anche avere una corsia preferenziale per rimanere nell’ambito scolastico partecipando a progetti didattici come quelli contro la dispersione scolastica, progetti di sostegno ai più deboli oppure espletando periodi di supplenze brevi. Si prevede, infatti che limitatamente all’anno scolastico 2009 – 2010, le supplenze temporanee siano assegnate, con precedenza assoluta, al personale docente ed ATA già destinatario di supplenze annuali nel precedente anno scolastico.

Il decreto prevede anche la possibilità per le Regioni di siglare degli accordi con i quali possono partecipare, soprattutto in via finanziaria al sostentamento di questi progetti o, crerne dei nuovi. Così facendo si darà la possibilità ai precari di aggiungere all’indennità di disoccupazione dell’Inps una indennità retributiva per i periodi di supplenza.

La Gelmini precisa che la norma è valida solo per questo anno scolastico in quanto, per i prossimi anni “questi problemi non ci saranno più”.

Fonte: www.governo.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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