Scuola: al via i progetti per valorizzare il merito; premi a istituti e docenti migliori

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Avviati dal Ministero dell'istruzione, progetti che introducono il merito nel sistema d’istruzione italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori.

E’ forse arrivato il momento della meritocrazia, tanto spesso osannata ma, nella pratica assai poco applicata? A quanto pare si; perlomeno nella scuola.

Sono stati avviati progetti che introducono il merito nel sistema d’istruzione italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori. La sperimentazione (che sarà finanziata con parte del 30% dei risparmi ottenuti grazie alla razionalizzazione delle spesa al netto delle risorse destinate al recupero per il personale docente degli scatti biennali), ha l’obiettivo di individuare criteri, metodologie e competenze per valorizzare il merito e migliorare quindi la qualità del sistema scolastico secondo le migliori esperienze europee ed internazionali.

Ai docenti particolarmente meritevoli verrà assegnato un premio pari ad una mensilità di stipendio. Agli istituti migliori un premio fino ad un massimo di 70 mila euro.

Più che soddisfatta il ministro Gelmini che, ha dichiarato: “E’ un giorno storico, finalmente si iniziano a valutare i professori e le scuole su base meritocratica. Premi dunque ai migliori e non soldi legati solo all’anzianità di carriera che comunque, grazie allo sforzo del governo, sono stati garantiti a tutto il settore”.

Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito ad inizio anno che, ha l’obiettivo di proporre l’istituzione di un sistema nazionale di valutazione e di miglioramento della didattica, ha proposto al ministro due progetti sperimentali: uno per la valutazione delle scuole, l’altro per i docenti. Entrambi i progetti saranno attivati nel corrente anno scolastico.

Progetto sperimentale per la valutazione delle scuole

Il progetto sarà proposto a tutte le scuole medie delle province di Pisa e Siracusa.
Le scuole saranno valutate prendendo in considerazione:

  • il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti, individuato attraverso i test INVALSI;
  • una serie di indicatori (rapporto scuola-famiglia, rapporto scuola-territorio, gestione delle risorse, livelli di abbandono…) verificati da un team di osservatori esterni composto da un ispettore e da due esperti indipendenti che, al termine delle attività, proporranno una relazione complessiva.

Sulla base dei risultati ottenuti verrà formulata da una Commissione tecnica regionale una graduatoria finale.
Alle scuole che si collocheranno nella fascia più alta sarà assegnato un premio (fino ad un massimo di 70mila euro) da destinare esclusivamente al personale effettivamente impiegato nell’istituto durante il periodo di sperimentazione.

Contemporaneamente sarà avviato un monitoraggio sull’intera sperimentazione per analizzare i cambiamenti nelle scuole a seguito dell’introduzione dei meccanismi di valutazione.

Progetto sperimentale per premiare i docenti migliori

Il secondo progetto mira ad individuare metodi e criteri per premiare gli insegnanti che si distinguono per le capacità e la professionalità dimostrate.
La sperimentazione riguarderà i docenti delle scuole di due città, Torino e Napoli.

In ogni scuola verrà costituito un “nucleo” composto dal Dirigente scolastico, da due docenti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore. Il “nucleo” avrà il compito di valutare i docenti che hanno aderito volontariamente alla sperimentazione.
La valutazione farà riferimento a due elementi:

  • curriculum vitae;
  • documento di valutazione.

In aggiunta a questi elementi il nucleo dovrà considerare anche i risultati di indagini realizzate per rilevare l’apprezzamento dei docenti da parte dei genitori e degli studenti.

Gli insegnanti meritevoli saranno individuati e premiati entro aprile/maggio 2011.

Fonte: www.istruzione.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Mario

    Secondo me, un metodo per premiare ed incentivare i docenti è quello che ogni persona che produce reddito versa 8/1000 del proprio reddito annuo ai docenti, distribuendo l'importo con il 50% tra tutti i docenti avuti dalla scuola materna all'università e l'altro 50% a scelta tra uno o più docenti che hanno segnato in modo particolare la crescita culturale dell'individuo.