Scuola: ed ora la Gelmini risarcisca i precari per la mancata stabilizzazione

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Il Miur condannato al risarcimento record di 500 mila euro a favore dei pèrecari.

Ancora guai per la Gelmini: il tribunale di Genova, con sentenza nr.520 dello scorso 25 marzo, ha condannato il Ministero dell’Istruzione al maxi risarcimento, pari ad € 500mila di 15 lavoratori precari. Praticamente, a ciascuno dei lavoratori il Tribunale ha riconosciuto 30 mila euro di risarcimento pari a 15 mensilità.

Il ricorso promosso dalla Uil Scuola Liguria ha portato alla condanna del Ministero per la mancata stabilizzazione dei precari. Senza dubbio una sentenza destinata a “fare scuola” per gli innumerevoli ricorsi già aperti contro il Ministero e per quelli che verranno. Non a caso, per martedi, è stato convocato un tavolo con i sindacati proprio sul problema.

Una sentenza che potrebbe portare anche ad una vera e propria emorragia di denaro dalle casse del Ministero, se, i Tribunali, chiamati a decidere su ricorsi simili, si orienteranno in conformità di questo precedente giurisprudenziale.

Il Tribunale, pur non riconoscendo la conversione dei rapporti a tempo indeterminato, ha dunque dichiarato l’illegittimità dei contratti  a tempo determinato stipulati con i 15 precari e, disposto il risarcimento delle 15 mensilità.

Ha anche deciso per la ricostruzione di carriera: “dichiara il diritto delle parti ricorrenti alla progressione professionale e, per l’effetto, condanna il Miur a corrispondere loro le differenze retributive maturate in ragione della relativa anzianità di servizio..”.

Giustizia è fatta! La Gelmini rifletta su questa sentenza!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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