CCNL Metalmeccanici: i Tribunali di Torino e Modena accolgono i ricorsi fiom contro il contratto separato

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Per i Tribunali di Torino e Modena le aziende hanno avuto una condotta antisindacale nei confronti della Fiom.

La realtà delle cose è che per i lavoratori metalmeccanici della Fiat e d’intorni, esistono due contratti, entrambi validi: quello unitario in vigore dal 2008 da applicare agli iscritti Fiom-CGIL, sindacato non aderente al CCNL del 2009 e quello separato siglato nel 2009.

E’ questo il senso da dare alle due sentenza di recente pubblicate, dei Tribunali di Torino (contro “Bulloneria spa”) e di Modena che, accolgono il ricorso della Fiom-CGIL contro il contratto separato del 2009 per sette aziende del Gruppo Fiat (Emmegi spa, Maserati spa, Rossi spa, Glem Gas spa, Ferrari spa, Case New Holland Italia spa e Titan Italia spa), ritenendo legittimo il contratto siglato nel 2008.

A queste deve essere aggiunta anche la sentenza, sempre del Tribunale di Torino relativo alla Tyco Electronics Amp Italia di Collegno (500 dipendenti), sempre sull’applicazione del contratto nazionale dei metalmeccanici del 2009, firmato dai Fim e Uilm e non dalla Fiom perché considerato peggiorativo del contratto del 2008.

Anche in questo caso, il Giudice ribadisce  (come nelle altre due sentenze), l’applicabilità per i lavoratori Fiom e quelli non iscritti ad alcun sindacato, del CCNL del 2008. Dice anche qualcosa in più ossia che “l’azienda non può né sospendere gli aumenti contrattuali né tanto meno chiedere la restituzione degli aumenti già corrisposti”.

Il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, con comunicato stampa dello scorso 22 aprile ha detto che: “Con la sentenza del Tribunale di Modena – che riguarda sette aziende: Emmegi, Maserati, Rossi, Glem Gas, Ferrari, Case New Holland e Titan – viene accolto l’obiettivo del nostro ricorso: si conferma che il Contratto del 2008 è quello legittimamente in vigore. A questo punto è utile che tutte le parti, compresa Federmeccanica, si pongano il problema di definire un vero contratto nazionale condiviso da tutte le parti e che abbia il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori.”

“La sentenza, che si aggiunge a quella di Torino, dimostra che la strada degli accordi separati aumenta i problemi anziché risolverli. E si riafferma la necessità che sulla rappresentanza e rappresentatività si arrivi a una soluzione certa, fino ad arrivare a una legislazione in materia.”

“Proponiamo a Federmeccanica e Fim e Uilm di avviare su tale materia un confronto per impedire il protrarsi della pratica degli accordi separati, per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori.”

Il Tribunale di Torino, accogliendo il ricorso Fiom, dichiara l’antisindacabilità della condotta posta in essere da “Bulloneria spa” nei confronti dei lavoratori iscritti alla Fiom, perchè, disapplicando il CCNL del 2008, ha negato il ruolo sindacale della Fiom.

La ditta infatti, applicava a tutti i dipendenti la disciplina dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del15 ottobre 2009, omettendo tra l’altro di pagare l’indennità di vacanza contrattuale prevista dall’accordo del 2008.

Non solo, sollecitava il versamento della quota associativa straordinaria in favore di FIM e UILM, inducendo così i lavoratori a credere che il precedente CCNL (quello del 2008) non fosse più applicato, dato che veniva richiesto un contributo che, usualmente, seguiva alla stipula di un nuovo CCNL.

Per il principio della libera organizzazione sindacale, si legge nella sentenza, l’azienda è obbligata ex art. 1332 c.c. al rispetto del CCNL del 2008, nei confronti della Fiom-CGIL.

In merito all’applicabilità dei lavoratori non iscritti al sindacato, si dovrà decidere caso per caso, secondo le opzioni individuali.

Alla stessa conclusione è arrivato il Tribunale di Modena: “le società convenute non solo hanno arbitrariamente disapplicato il contratto del 2008 per applicare quello del 2009 ma, hanno anche ignorato le sollecitazioni della Fiom sulla perdurante vigenza del contratto unitario, venendo meno all’obbligo giuridico di buona fede che deve essere sempre alla base dei rapporti negoziali”.

“Così facendo di fatto, le aziende, hanno illegittimamente messo la Fiom fuori dal novero degli agenti contrattuali”. Tale comportamento non può neanche essere giustificato dall’accettazione tacita che, i lavoratori Fiom hanno fatto dell’aumento contrattuale previsto dal CCNL del 2009, dato appunto la contrarietà esplicita della Fioma tale accordo.

Ne,  possono invocare una accettazione tacita dei lavoratori non iscritti ad alcun sindacato, dato la mancanza di qualsiasi informazione sulla contemporanea vigenza di due CCNl e sulle loro implicazioni..

Giuridicamente nulla da obbiettare; i problemi sorgono per le implicazioni che queste tre sentenze portano con se; già Federmeccanica paventa l’ipotesi di chiedere alle imprese dove la Fiom ha vinto il ricorso legale di non corrispondere piu’, ai lavoratori suoi iscritti, gli aumenti salariali ottenuti in base al nuovo contratto collettivo del 2009.(!!!!!)

Sarebbe forse meglio per tutti trovare altre strade che riavvicinino tutti i Sindacati dei lavoratori in un libero dialogo con i sindacati dei datori.

  Sentenza tribunale di Modena FIOM vs FIAT (1,1 MiB, 709 download)
  Sentenza tribunale di Torino FIOM vs FIAT (441,0 KiB, 738 download)
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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • lorenzo

    CERCO INFORMAZIONE SULLA MIA POSIZIONE:
    nel novembre 2008 ho avuto un contratto di assunzione in apprendistato professionalizzante della durata di 40 mesi. nel maggio 2011 sono stato avvisato che il suddetto contratto è errato, proponendomi di modificarlo.
    ho bisogno di sapere se è vero che dopo un contratto, anche se a tempo determinato oltre 36 mesi si trasforma automaticameente in contratto a tempo indeterminato.
    a titolo di cortesia, se qualche Esperto puo' darmi chiarimenti direttamente (lorenzovizza@libero.it) Grazie

  • Ciao Lorenzo, il contratto di apprendistato è diverso da quello a tempo determinato e segue un'altra normativa. Può essere che il contratto di apprendistato era stato impostato male, ad esempio per quanto riguarda la durata e la qualifica da raggiungere. Ora dipende da te se vuoi decidere di impugnarlo o meno, per fare questo devi rivolgerti ad un sindacato o un avvocato specializzato in lavoro