Fiat Termoli: ancora una condanna per condotta antisindacale verso la Fiom

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il Tribunale di Larino condanna la fiat Powertrain di Termoli per condotta antisindacale nei confronti della Fiom

Di nuovo una pesante sconfitta per il Lingotto: il giudice del lavoro di Larino, Aldo Aceto, ha condannato la Fiat Powertrain di Termoli per condotta antisindacale nei confronti, manco a dirlo della Fiom.

Come già accaduto in molti stabilimenti italiani, anche nello stabilimento di Termoli si negava l’efficacia e la legittimità delle nomine delle RSA della Fiom e, di conseguenza, si negava anche l’agibilità sindacale”, ossia tutte le attività sindacali all’interno dell’azienda quali, ad esempio, l’affissione di volantini in bacheca, il diritto alle assemblee etc.

Un lungo braccio di ferro, quello tra la Fiat e la Fiom apertosi su tutto il territorio nazionale, all’indomani del rifiuto delle tute blu, di firmare l’accordo separato di Pomigliano; la sentenza del Tribunale Molisano, in ordine di tempo, è la sesta che da ragione alla Fiom. Prima di questa ci sono state le le sentenza di Bologna, Napoli, Bari e altri due tribunali.

La Fiat, invece ha ragione per il giudice del lavoro di Torino che ha respinto 21 ricorsi relativi a 15 società Fiat e Industrial del Piemonte. All’azienda hanno dato ragione anche il giudice di Milano e di Lecce.

Leggi anche: Fiat condannata per condotta antisindacale, la Fiom rientra in fabbrica

Sulla notizia è intervenuto anche Antonio Di Pietro che, dopo proprio la scorsa domenica, insieme a Maurizio Landini, era nella sua Montenero di Bisaccia, per un dibattito a difesa dell’art 18. L’Onorevole, dopo aver richiamato il governo, invitandolo a lasciar perdere le modifiche all’art 18 e, ad intervenire invece “sulla democrazia e sulla rappresentanza sindacale” occupandosi del futuro degli stabilimenti Fiat in Italia, ha affermato: “non si tratta solo di questioni sindacali o di strette relazioni industriali, ma di un diritto di cittadinanza per far sì che la Costituzione sia applicata dentro e fuori i cancelli dell’azienda. La Fiat non può considerarsi uno Stato nello Stato”.

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti