6 settembre, sciopero generale della CGIL

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Sciopero di otto ore indetto dalla CGIL per protestare contro la manovra bis varata dal governo.

Oggi, 6 settembre,  è il giorno dello sciopero indetto dalla CGIL, contro la Manovra varata dal governo. Sarà uno sciopero di 8 ore per ogni turno, con manifestazioni e comizi in 100 piazze italiane.

Sin dall’inizio, la CGIL ha giudicato la manovra “depressiva” e“socialmente iniqua”, perchè non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita, né all’occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi.

A ciò si aggiungono gli eventi degli ultimi tempi: il riferimento è agli emendamenti all’art. 8 della manovra bis, approvati lo scorso 4 settembre dalla Commissione bilancio del Senato che, minacciano fortemente non solo l’art.18 dello Statuto dei lavoratori, ma le basi del nostro diritto del lavoro.

Per la Camusso, “le modifiche volute dalla maggioranza di governo all’articolo 8 indicano la volontà di annullare il contratto collettivo nazionale di lavoro e di cancellare lo Statuto dei lavoratori, e non solo l’articolo 18, in violazione dell’articolo 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama. Infine – aggiunge – negano il principio di rappresentatività che non può che essere dato dall’iscrizione al sindacato e dal voto dei lavoratori che viene invece escluso dalle modalità previste dall’articolo 8”.

Inoltre, prosegue La Camusso, “nessuno ci racconti che quell’articolo è coerente con l‘ipotesi di accordo del 28 giugno con Confindustria che aveva come cardini il ruolo del contratto collettivo nazionale di lavoro e la misura della rappresentatività connessa al voto dei lavoratori: tanto che in assenza del voto dei rappresentanti sindacali si rendeva per la prima volta obbligatorio, in un accordo con le controparti, il voto dei lavoratori”.

Aderiscono allo sciopero, il pubblico impiego, il mondo della cultura, i medici e molti altri. Ovviamente sono previsti disagi per i trasporti: dalle 10 alle 18, scioperano i piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti. Diversi gli orari di astensione per il trasporto locale: a Roma e a Napoli, stop dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno,  a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19:30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno ed a Palermo dalle 8:30 alle 17:30.

Questo sciopero è sacrosanto;peccato che come sempre succede in Italia, non c’è la presenza di tutti i sindacati compatti e che, tutto finirà al termine delle otto ore di sciopero. Il governo continuerà per la sua strada, ignorando tutto e tutti, la Marcegaglia sarà comunque felice di aver ottenuto il via libera ai licenziamenti, e la politica continuerà timidamente a dire di no senza creare una opposizione degna di tale nome.

E tutti gli altri Italiani? Beh probabilmente resteranno a guardare, si limiteranno a commentare la giornata di sciopero, lasciando ancora una volta che tutto scorra, come in un misterioso progetto divino a cui nessuno si vuole opporre…!

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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