Commissione Europea: lavori più qualificati e meno disoccupazione

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il nuovo piano dell’UE per il lavoro e le politiche sociali, punta ad avere un tasso di occupazione del 75% entro il 2020.

Il nuovo piano dell’UE per il lavoro e le politiche sociali, punta ad avere un tasso di occupazione del 75% entro il 2020. Per raggiungere tale obbiettivo, la Commissione europea ha proposto “Un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione”.

Per far meglio funzionare i mercati del lavoro dell’UE la Commissione propone tredici azioni concrete che contribuiranno:

  • ad accelerare la riforma del mercato del lavoro in modo da migliorare la flessibilità e la sicurezza dei mercati del lavoro (‘flessicurezza’);
  • a dare alle persone e alle imprese i giusti incentivi e investire nella formazione per migliorare continuativamente le competenze delle persone in linea con le esigenze del mercato del lavoro;
  • ad assicurare condizioni di lavoro dignitose migliorando la qualità della legislazione del lavoro;
  • ad assicurare che sul mercato del lavoro siano presenti le condizioni adeguate per la creazione di posti di lavoro, come la riduzione degli oneri amministrativi o la riduzione della fiscalità che grava sul lavoro e sulla mobilità, ciò è particolarmente importante in settori in rapida evoluzione come quelli ad alta intensità di R&S.

L’agenda per nuove competenze e per l’occupazione integra l’iniziativa recentemente avviata dalla Commissione ‘Youth on the Move’ (Gioventù in movimento) che intende aiutare i giovani ad acquisire le conoscenze, le abilità e le esperienze di cui hanno bisogno per trovare il loro primo posto di lavoro.

La creazione di posti di lavoro è una delle priorità assolute dell’UE. Attualmente, il 10% dei cittadini dai 20 ai 64 anni è disoccupato. E non è una questione di mancanza di posti di lavoro. Si calcola infatti che entro il 2015 l’UE avrà bisogno di 2,7 milioni di lavoratori qualificati nei settori informatica, sanità e ricerca.

L’invecchiamento demografico rende il quadro ancora più complesso. La percentuale delle persone occupate deve aumentare, per poter compensare l’ondata di pensionamenti prevista per i prossimi anni e i posti di lavoro andati persi durante la crisi.

L’agenda fissa quattro priorità:

Modernizzare i mercati del lavoro

Un contratto di lavoro unico e a tempo indeterminato offre ai dipendenti una maggiore protezione dal licenziamento quanto più cresce la loro anzianità. Il contratto dovrebbe dare più sicurezza ai lavoratori, ma rimanere abbastanza flessibile da spingere i datori di lavoro ad assumere.

Adeguare le competenze alle esigenze del mercato

Una banca dati online con previsioni sull’offerta e la domanda di competenze aiuterà i futuri lavoratori a scegliere il proprio percorso di istruzione e formazione in base alle tendenze future del mercato, migliorando in tal modo le prospettive di occupazione.

Anche le imprese potranno accedere alla banca dati e avranno quindi minori difficoltà a reperire le risorse umane necessarie. Questa strategia preventiva dovrebbe quindi contribuire a evitare la penuria di manodopera qualificata.

Il piano prevede anche il riconoscimento delle competenze a livello europeo attraverso il cosiddetto “passaporto europeo delle competenze”.

Migliorare la qualità degli impieghi e le condizioni di lavoro

La Commissione rivedrà la normativa esistente in materia di orario di lavoro, salute e sicurezza e integrazione dei lavoratori extra-UE.

Creare occupazione

La Commissione proporrà alcuni interventi per creare nuovi posti di lavoro mediante la semplificazione delle procedure burocratiche. Si ridurranno i costi non salariali della manodopera e verranno rimossi gli ostacoli giuridici in materia di assunzione, licenziamento, costituzione di nuove imprese e lavoro autonomo.

La Commissione dovrebbe attuare le 13 misure dell’agenda da qui al 2014.

Fonte: ec.europa.eu

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti