Manovra bis: i nuovi stages e tirocini formativi

La manovra anticrisi varata dal Governo lo scorso 12 agosto, la L. 138/2011, all’art. 11 “Livelli di tutela essenziali per l'attivazione dei tirocini” detta la nuova disciplina per i tirocini formativi o stages.

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La manovra anticrisi varata dal Governo lo scorso 12 agosto, la L. 138/2011, all’art. 11 “Livelli di tutela essenziali per l’attivazione dei tirocini” detta la nuova disciplina per i tirocini formativi o stages.

Si tratta di una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale dei tirocini formativi e di orientamento non curriculari con l’obiettivo di contrastare gli abusi e l’utilizzo distorto di un importante strumento che, se bene
impiegato, può consentire di agevolare la transizione dalla scuola al lavoro.

La novità che colpisce è la previsione di una scadenza temporale per gli stage. Addio quindi a tirocini lunghi decenni, senza prospettive e senza garanzie.

il comma 1 dell’art.11 stabilisce che

I tirocini formativi e di orientamento possono  essere  promossi
unicamente  da  soggetti  in  possesso  degli   specifici   requisiti
preventivamente determinati dalle normative regionali in funzione  di idonee garanzie all’espletamento  delle  iniziative  medesime.

Inoltre,

Fatta eccezione per i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione, i tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei relativo titolo di studio.

Infine la norma prevede che in assenza di specifiche regolamentazione regionali trovano applicazione, per quanto compatibili con le disposizioni di cui al comma che precede, l’articolo 18 della legge 24 giugno 1997 relativo proprio ai tirocini formativi.

Non so se così come modificati i tirocini o stage servano a creare o favorire occupazione o, se al contrario costituiscano un ulteriore limite all’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. E voi cosa ne pensate

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