Manovra: la liberalizzazione del collocamento e dei servizi

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La liberalizzazione del collocamento al lavoro previsto dalla finanziaria 2011: anche le scuole superiori e i siti internet, come mediatori tra domande e offerta di lavoro

Il d.l. nr. 98/2011, conosciuto come manovra finanziaria, in tema di disposizioni per lo sviluppo, all’art 29, disciplina la “Liberalizzazione del collocamento e dei servizi. In pratica tale articolo, riforma il collocamento al lavoro, assegnando ad ulteriori soggetti la mediazione tra domanda e offerta di lavoro.

L’art. 29, sostituisce l’art 6 del d.lgs 276/2003 (Legge Biagi) – “regimi particolari di autorizzazioni”:

sono autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione:

a) gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari,a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all’ultimo anno di corso e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio;

b) le università, pubbliche e private, e i consorzi universitari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti dalla data di immatricolazione e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio;

c) i comuni, singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane, e le camere di commercio;

d) le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale anche per il tramite delle associazioni territoriali e delle società di servizi controllate;

e) i patronati, gli enti bilaterali e le associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l’assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità;

f) i gestori di siti internet a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante.

L’ordine nazionale dei consulenti del lavoro può chiedere l’iscrizione all’albo di cui all’articolo 4 di una apposita fondazione o di altro soggetto giuridico dotato di personalità giuridica costituito nell’ambito del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro per lo svolgimento a livello nazionale di attività di intermediazione.

L’autorizzazione allo svolgimento della attività di intermediazione per i soggetti di cui ai commi che precedono è subordinata alla interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro per il tramite del portale clic lavoro, nonchè al rilascio alle regioni e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di ogni informazione utile relativa al monitoraggio dei fabbisogni professionali e al buon funzionamento del mercato del lavoro.

Il mancato conferimento dei dati alla borsa continua nazionale del lavoro comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a euro 12000, nonche’ alla cancellazione dall’albo, con conseguente divieto di proseguire l’attivita’ di intermediazione.

“Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali definisce con proprio decreto le modalita’ di interconnessione dei soggetti di cui al comma 3 al portale clic lavoro che costituisce la borsa continua nazionale del lavoro, nonche’ le modalita’ della loro iscrizione in una apposita sezione dell’albo delle agenzia per il lavoro previsto dall’art. 4 d.lgs. 276/2003.

E’ previsto inoltre l’istituzione presso il Ministero della giustizia di una Alta Commissione per formulare proposte in materia di liberalizzazione dei servizi.

L’Alta Commissione  è composta da esperti nominati dai Ministri della giustizia, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. Dell’Alta Commissione devono fare parte esperti della Commissione europea, dell’OCSE e del Fondo monetario internazionale. 4. L’alta Commissione termina i propri lavori entro centottanta giorni dalla data entrata in vigore del presente decreto.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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