Manovra: per Napolitano bisogna promuovere ricerca, cultura e formazione, il Governo invece impone tagli

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Napolitano ha auspicato che si promuova cultura, ricerca, educazione e formazione al massimo livello. Il Governo nella manovra economica taglia proprio in questi settori.

Nel corso della Festa della repubblica, Napolitano ha affermato che l’equità della manovra finanziaria non dipende da lui ma dal Governo; l’unica cosa che auspica è che si metta “l’accento su esigenze corrispondenti a principi fondamentali della Costituzione: l’esigenza di promuovere cultura, ricerca, educazione e formazione al massimo livello”.

Probabilmente però, il Governo non è della stessa idea: nella manovra da 24 miliardi di euro, entrata in vigore il 31 maggio, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, sono previsti forti tagli proprio in questi settori.

L’art. 9 del d.l. 78/2010 riguarda proprio il “contenimento spese pubblico impiego e sanità”; sappiamo già che i provvedimenti presi riguardano soprattutto tagli agli stipendi, blocco delle pensioni e delle assunzioni.

I rinnovi contrattuali del personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni per il biennio 2008-2009 ed i miglioramenti economici del rimanente personale in regime di diritto pubblico per il medesimo biennio non possono, in ogni caso, determinare aumenti retributivi superiori al 3,2 per cento. La disposizione di cui al presente comma si applica anche ai contratti ed accordi stipulati prima della data di entrata in vigore del presente decreto.la disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica al comparto sicurezza-difesa ed ai Vigili del fuoco.

Non si da’ luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’articolo 2, comma 2 e articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. E’ fatta salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010 in applicazione dell’articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203

Ma c’è anche il congelamento degli scatti di anzianità fino al 2013; questa misura tocca in modo particolare la scuola con decurtazioni di stipendio che potranno arrivare anche a 3mila euro lordi al mese.

I meccanismi di adeguamento retributivo per il personale non contrattualizzato di cui all’articolo 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non si applicano per gli anni 2011, 2012 e 2013 ancorche’ a titolo di acconto, e non danno comunque luogo a successivi recuperi. Per le categorie di personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. Per il personale contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici.

A quanto pare, bloccati anche assunzioni degli insegnanti di sostegno:

Per l’anno scolastico 2010/2011 è assicurato un contingente di docenti di sostegno pari a quello in attività di servizio d’insegnamento nell’organico di fatto dell’anno scolastico 2009/2010, fatta salva l’autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità, di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

A tutto ciò si deve aggiungere anche lo spostamento dell’età pensionabile di cui vi avevamo già parlato oltre che la soppressione di enti di ricerca che toreremo ad approfondire.

Se tutto questo è salvaguardare istruzione, formazione e ricerca,

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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