Manovra:7 luglio, i disabili scendono in piazza a difesa dei propri diritti

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Prevista per il 7 luglio a Roma, la manifestazione dei disabili per protestare contro l'art 10 della manovra economica.

Domani 7 luglio, ci sarà a Roma, davanti a Montecitorio la manifestazione dei disabili per gridare no alla manovra di Tremonti, che ha scelto di “abbattere” il più debole e chi, già si trova in difficoltà.

Vi avevamo già parlato dell’art 10 della manovra economica che, indegnamente alza il livello di invalidità per accedere al misero assegno di invalidità civile, dal 74 all’85%. A questo, si è aggiunta anche la beffa dell’emendamento del Senatore Azzolini (PDL) che, nella teoria doveva sistemare il tiro dell’art. 10 ma, nella pratica l’ha peggiorato.

Le associazioni lamentano che la nuova norma crea due categorie di disabili: una, con una sola patologia potrà “godere” dell’assegno al raggiungimento del 74% di invalidità; l’altra, di chi  ha più invalidità e cumulandole supera il 74% ma non l’85″% che, non merita alcun aiuto dallo Stato e pertanto dovrà arrangiarsi….

L’emendamento interviene anche sull’indennità di accompagnamento agli invalidi , ridefinendo i requisiti medico-legali. L’indennità potrà essere concessa solo «ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale per affezioni fisiche o psichiche e che si trovino nella impossibilità permanente di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, o, non essendo in grado di compiere il complesso degli atti elementari della vita, abbisognano di una assistenza continuativa».

Per questo l’associazione Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e l’associazione FAND hanno deciso insieme di scendere in piazza; parteciperà anche la “Legacoopsociali” e, mi auguro numerosi cittadini che si sentono indignati da questa vigliaccheria!

Nel comunicato di adesione di Legacoopsociali si legge: “Si è sostenuto – afferma Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali – da parte del governo, l’obiettivo del contrasto al fenomeno dei falsi invalidi, ma i provvedimenti proposti per perseguirlo, prima nel Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010, oggi sostanzialmente confermati e per alcuni aspetti peggiorati nell’emendamento presentato dal relatore di maggioranza  alla Commissione Bilancio del Senato, colpiscono in concreto e pesantemente gli invalidi veri, le persone disabili e non autosufficienti, le loro famiglie.

Se consideriamo – prosegue Menetti – che ciò si accompagna a quanto previsto nella manovra rispetto alla riduzione dei trasferimenti agli Enti Locali ed alle Regioni, al taglio al Fondo sociale, alla scomparsa del Fondo per la non autosufficienza, non possiamo, come cooperatori sociali, tacere la nostra profonda preoccupazione di fronte a scelte, a politiche concrete, che riducono la centralità della persona e della famiglia a  pure affermazioni virtuali, pesantemente contraddette nei fatti”.

Io credo che il nostro paese stia ormai raschiando il fondo del barile; un paese che non rispetta e volta le spalle alle persone più deboli, non ha nulla di civile e di democratico. Diventa solo lo specchio delle persone che ci comandano che, per nostra sfortuna sono persone arroganti e dispodiche. Si questo ormai è diventata la nostra bella Italia!

Fonte: www.legacoopsociali.it www.cpaonline.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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