Agile ex Eutelia: mentre tutti aspettano la sentenza

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Il Tribunale fallimentare di Roma, nel processo su Agile, ha deciso di concedere alla società altri sette giorni per integrare e modificare la domanda di concordato preventivo. I Sindacati dicono no, asserendo in una nota che le motivazioni addotte circa l’esigenza di tutela del contraddittorio, “sono del tutto inesistenti, dato che un congruo termine è già stato concesso, peraltro anche oltre i limiti massimi previsti dalla legge”.

“Esigenze che anzi vengono violate nei confronti dei creditori, ai quali non è concesso alcun termine per replicare alle nuove integrazioni”.

I sindacati vogliono l’amministrazione straordinaria dell’azienda e definiscono la proposta di concordato semplicemente “inquietante”. In una nota la Fiom milanese osserva: “La proposta di Agile è inammissibile, dal momento che prevede l’affitto dell’azienda ad una società – tale Italcontact Srl – appena iscritta alla Camera di Commercio, con un capitale sociale di soli 10mila euro, ed il cui amministratore è un uomo di Omega. Garante dell’operazione è una società i cui vertici sembrerebbero essere indagati per riciclaggio”.

Il Tribunale dovrebbe pronunciarsi venerdi prossimo. Fiom, Fim e Uilm, chiedono alle istituzioni di “svolgere il loro ruolo: salvare l’Azienda e i lavoratori, e smettere di coprire chi ha pesantissime responsabilità penali, civili e morali”.

Fonte: www.rassegna.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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