Bersani torna all'isola dei cassintegrati

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Dopo 266 giorni dall’inizio della protesta, i lavoratori della Vinyls di Porto Torres, sono ancora lì, sull’isola dell’Asinara, ormai conosciuta a tutti come Isola dei Cassintegrati. Domani, 19 ottobre, riceveranno la visita del segretari del PD, Bersani. Sul blog, www.isoladeicassintegrati.com, gli isolani lasciano il loro pensiero su questa visita., con le parole di Marco Nurra.

Una sola richiesta quella degli isolani: una risposta chiara sulla volontà di aiutare la chimica italiana, soprattutto nell’ipotesi di una sinistra al governo. Questo il testo integrale del post sulla visita di Bersani:

“Venerdì Pierluigi Bersani si recherà in visita all’Asinara, la ormai conosciuta Isola dei cassintegrati. Il giornale locale, la Nuova Sardegna, sostiene che questa volta “non sarà una passerella” in quanto la CGIL gli avrebbe già assegnato un preciso compito: “Se il PD andrà al governo dovrà rimuovere Scaroni dall’Eni!”.

Non è la prima volta che Bersani si interessa del problema della Vinyls: il 7 maggio, infatti (“casualmente” in piena campagna elettorale per le amministrative) si era preoccupato di far visita alla Torre Aragonese, avamposto della protesta degli operai di Porto Torres. Ricordiamo che a differenza di molti altri politici Bersani aveva saputo parlare del problema dell’industria chimica con cognizione di causa. Dopo aver dimostrato di essere preparato sull’argomento aveva inoltre promesso di tornare per andare anche all’Asinara, l’isola dei cassintegrati, simbolo della crisi lavorativa dell’isola.

Sono dovuti passare sei mesi prima che questa promessa venisse onorata ma adesso eccolo lì, pronto ad attraccare al molo di Cala Reale, Asinara. Speriamo che non ci sia dietro un disegno opportunista da parte del PD. Infatti, anche se non è stata fissata la data delle prossime elezioni politiche, la visita di Pierluigi Bersani coincide “casualmente” con un periodo difficile per il governo. È innegabile che il suo partito potrebbe trarre grandi vantaggi qualora riuscisse a capitalizzare l’appoggio degli operai.

Ma i cassintegrati di Porto Torres di passerelle ne hanno visto tante e di tutti i colori politici. Ormai è chiaro che non basta sfilare davanti ai fotografi con la maglietta dell’isola dei cassintegrati per dimostrare il proprio impegno politico. Questo è un avvertimento che vale per tutti, anche per Bersani. È necessario un impegno ufficiale da parte del partito d’opposizione.

Non è un caso che Antonio Rudas, leader della CGIL di Sassari, abbia scritto una lettera ben chiara al segretario del PD ricordandogli che sebbene la vertenza della Vinyls abbia assunto una forte rilevanza mediatica non è l’unico caso critico dell’economia del nord Sardegna. Ha ricordato inoltre che con Cisl e Uil è stato proclamato lo stato d’emergenza che potrebbe sfociare nello sciopero generale.

La lettera di Rudas al segretario del PD conclude dicendo che “lo stabilimento di Porto Torres non potrà salvarsi senza che il Paese adotti una vera politica industriale e senza che l’Eni, che pure è controllata dal Tesoro, non faccia altrettanto”. Per questo “ti chiedo se in caso di nuove eventuali responsabilità di governo, il centro-sinistra vorrà assumersi la responsabilità di sostituire il dott. Paolo Scaroni con un capitano di industria vero, possibilmente attento alle sorti delle persone oltre che a quelle agli azionisti”.

Rudas ha chiesto al segretario Bersani una risposta chiara, noi del blog ci uniamo a questo ultimatum. Il PD sarà pronto a prendere un impegno di questo tipo? Domani sapremo la risposta o dovremo accontentari di vedere Bersani con la maglietta dell’isola dei cassintegrati?”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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