Collegato lavoro: la CGIL scrive a Sacconi

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La CGIL, scrive al Ministro Sacconi per denunciare una norma contenuta nel ddl lavoro, che definisce “una vera e propria tagliola giudiziaria dei diritti nei confronti di tutti quei lavoratori temporanei e, in genere, precari che non solo perderanno il lavoro in futuro, ma che lo hanno già perso durante questa fase di crisi”.

Nella missiva, Fammoni denuncia quanto contenuto nell’art.32 del ddl lavoro (Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato) in virtù del quale, “si applica il termine dei 60 giorni per l’impugnativa del licenziamento ai casi di contestazione delle irregolarità nei contratti a carattere temporaneo e precario”.

La CGIL contesta la norma perché molti lavoratori “non saranno neppure in grado di conoscere in tempo questa nuova norma e decadranno dal diritto” e per “un probabile fortissimo aumento del contenzioso: cioè l’esatto contrario di quanto il governo dichiara di perseguire”. La CGIL chiede quindi, conclude Fammoni, “un’immediata correzione di almeno questo punto prima dell’entrata in vigore della legge.

Per leggere il testo integrale della lettera seguite il link: www.cgil.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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