Ecco il piano Marchionne per la Fiat

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Il quotidiano “La Repubblica” anticipa il piano dell’A.d. della Fiat, Marchionne: quasi 5mila dipendenti in meno, riduzione di un quarto dei modelli (da 12 a 8), e crescita della produzione italiana fino a 900mila auto.

“Indiscrezioni che circolano negli stabilimenti Fiat, parlano anche di sette modelli con marchio Fiat, Alfa e Lancia realizzati negli Usa per il mercato d’ Oltreoceano”.

Il piano prevedrebbe il taglio del 15 per cento degli organici degli addetti al montaggio finale, ossia 30.000 operai di linea. Nel calcolo sono compresi i 1.500 dipendenti diretti di Fiat a Termini Imerese e i 500 addetti  che andranno in mobilità volontaria a Cassino.

Ci saranno anche circa “2.000-2.500 addetti in meno alle Carrozzerie di Mirafiori e le 500 tute blu che il sindacato stima possano perdere il posto a Pomigliano in seguito al passaggio dalle produzioni Alfa alla Panda”.

Il piano verrà presentato il 21 aprile e, successivamente toccherà ai sindacati. Giorgio Cremaschi della Fiom afferma che “Il piano Fiat è una vergogna che conferma le nostre peggiori e spesso inascoltate previsioni. La realtà è che la Fiat comincia a lasciare l’Italia con una valanga di licenziamenti”. “La presentazione del piano il 21 aprile sarà uno dei momenti più drammatici della storia della Fiat perché Marchionne lo dovrà illustrare ai 5.000 lavoratori che vuole licenziare e anche a tutti gli altri. Si andrà a uno scontro frontale e drammatico. Il governo intervenga smettendola di minimizzare o di coprire le posizioni di Marchionne”.

Fonte: www.repubblica.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • CO 72

    Cosa dire. C'è sempre una soluzione a tutto. Il posto dove ognuno di noi può sopravivvere è la "galera". li no mutuo no spesa no bollette no niente,nessun problema nessun pensiero. Li lo stato deve prendersi cura di noi e dei nostri figli . CHE BELLA PROSPETTIVA

  • Ciao CO72, io credo che in galera dovrebbero andare tutti coloro che preferiscono mettere i lavoratori in mezzo ad una strada solo per perseguire sporche logiche aziendali basate solo ed esclusivamente sul profitto. e credo ci debbano andare tutti coloro che pur potendo fare qualcosa per evitare questo preferiscono dedicarsi ad altro…