Fiat: accordo sulla CIG in deroga per Pomigliano senza la Fiom

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Ennesimo accordo separato per Pomigliano; l’accordo per la CIG in deroga ai 4800 operai di Pomigliano d’Arco è stato siglato tra la Fiat e le organizzazioni sindacali Fim, Uilm, Fismic e Ugl.

La Fiom ancora una volta ha detto no sostenendo che il cambio di causale nella richiesta (da cig straordinaria per ristrutturazione a cig in deroga) e la creazione della Newco  non diano “garanzie occupazionali sufficienti” e perchè ritiene che la Fiat potesse ricorrere ad altri strumenti.

Giorgio Airaudo, segretario nazionale e responsabile auto della Fiom, ha infatti affermato: “Avremmo voluto firmare l’accordo sulla cassa in deroga  perchè la priorità è  il sostegno ai lavoratori, ma non ci sono garanzie occupazionali sufficienti”.

Non ci sarebbero inoltre “ sufficienti garanzie sul mantenimento dell’occupazione, a maggior ragione perche’ Fiat ha detto che intende partire con la Newco. E’ la prima volta – ha osservato – che viene detto ufficialmente che la società che farà la Panda sarà Fabbrica Italia Pomigliano“.

Per la Fiom non ci sono inoltre “garanzie in esplicito su quello che accadra’ dopo gli otto mesi di cig in deroga e sul passaggio di tutti i lavoratori alla nuova societa’. Quel che si teme, prosegue Airaudo è la creazione di una bad company come nel caso di Alitalia e quindi non venga garantito il passaggio di tutti i lavoratori”.

La CIG partirà il prossimo 15 novembre.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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