Fiat: oggi sciopero a Mirafiori

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Ecco le prime reazioni dei lavoratori all’accordo saltato tra il Lingotto e i sindacati: questa mattina, circa mille lavoratori della FIAT di Mirafiori, rientrati oggi a lavoro, dopo tre settimane di Cassa integrazione, hanno lasciato le linee di produzione e in corteo sono usciti dalla fabbrica.

Secondo la FIOM CGIL di Torino, lo sciopero di questa mattina “rappresenta una prima reazione spontanea dei lavoratori ad un modello proposto dall’Ad di FIAT, che punta,  al superamento del contratto nazionale dei metalmeccanici e quindi alla cancellazione dei diritti e all’affermazione in Italia di un modello aziendalistico e neocorporativo.

Uno sciopero che, secondo le tute blu della CGIL torinese, evidenzia innanzitutto la contrarietà dei lavoratori a riprendere la trattativa con un’accordo “fotocopia di Pomigliano”, e la volontà di poter organizzare assemblee all’interno delle quali informarsi e quindi esprimersi. Una necessità ribadita, più volte, anche da Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, la quale nella sua relazione conclusiva al Direttivo Nazionale del 3 dicembre, ha dichiarato “vedremo nelle prossime ore l’evolversi della situazione, se quello della FIAT è solo tatticismo o c’è dell’altro. Per adesso l’urgenza è quella di definire le assemblee dei lavoratori perché siano informati e possano decidere”.

Fonte: www.cgil.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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