Fiat: sette progetti industriali per Termini Imerese

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Al termine del tavolo convocato al Ministero dello sviluppo Economico, per lo stabilimento Fiat  di Termini Imerese, tutti sembrano essere ottimisti. Sette progetti industriali (tra loro tutti compatibili) per la riconversione dello stabilimento siciliano.

“Un’ipotesi, che vedrebbe suddividere l’enorme area industriale tra due aziende produttrici di auto, Cape Natixis-Reva per l’auto elettrica e la De Tomaso per l’auto di lusso, a cui si aggiungerebbero altre cinque imprese impegnate in diversi campi: la produzione cinematografica, i fiori recisi, l’ortopedia, la produzione di energia e la grande distribuzione”.

E’ questo quello che si legge nel comunicato della CGIL. “Una soluzione che, se dovesse andare in porto, sarebbe in grado di migliorare gli attuali livelli occupazionali impiegando oltre 3300 persone, di cui 2300 nel settore auto, contro le 2000 attuali della FIAT. A garanzia della serietà del progetto, va inoltre sottolineato, che gli investimenti pubblici sarebbero di circa 184 milioni di euro, mentre quelli privati di oltre un miliardo di euro”.

Soddisfatto anche il presidente della regione siciliana, Lombardo: “Siamo moderatamente ottimisti per questo accordo che vedrà sette progetti andare a coprire un numero superiore rispetto agli attuali occupati. Ho molto apprezzato il lavoro fatto dal ministro Romani. Siamo sull’unica strada percorribile che, ci auguriamo, ci porterà ad una soluzione definitiva”.

Il Ministro Romani ha affermato: “Tra il 15 e il 20 gennaio ‘si fara’ l’accordo di programma, con l’impegno del Governo e della Regione. Nella secondo parte di gennaio incontreremo le parti sociali e i partner industriali’. ‘Siamo sulla buona strada, i sette progetti industriali’ della short list ‘sono assolutamente compatibili tra loro. L’uno non sostituisce l’altro, l’uno si puo’ aggiungere all’altro’.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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