Fincantieri: per l'anno prossimo previsti 2200 lavoratori in cassa integrazione

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Lo scorso 23 novembre si è tenuto l’incontro tra Fincantieri e i sindacati; oggetto della convocazione, la comunicazione da parte dell’azienda sui carichi di lavoro nei cantieri del gruppo.Così l’azienda ha fatto sapere che per la metà del 2011 i lavoratori in cassa integrazione passeranno dagli attuali 800 a 2200!

Solo per la Liguria sono previsti  218 lavoratori in cassa integrazione del cantiere di Riva Trigoso e 323 lavoratori del cantiere di Sestri Ponente. Gli stabilimenti più a rischio poi, rimangono quelli di Castellammare di Stabia e quello di Ancona, ciascuno con oltre 500 persone in cig. Gli altri cantieri in cui sarà distribuita la cassa integrazione sono Monfalcone, Muggiano, Riva Trigoso e Palermo.

Nell’immediato, i sindacati hanno chiesto a Fincantieri di considerare comunque l’ipotesi dei contratti di solidarietà che, meglio della cassa integrazione riescono a tutelare il reddito dei dipendenti vista anche la prospettiva di dover rimanere in cassa integrazione per moltissimo tempo, richiesta alla quale l’azienda ha risposto negativamente”.

Per la Fiom, “su quanto annunciato da Fincantieri è necessario aprire subito un confronto con il governo, azionista di maggioranza del gruppo, perché così come è stata descritta la situazione la cantieristica pubblica non ha alcuna prospettiva futura. Inoltre, è necessario che a livello locale si programmi un tavolo di discussione per capire, quando e se riprenderà il mercato, come sarà possibile difendere al meglio i cantieri della provincia genovese, Sestri con il ribaltamento a mare e Riva con investimenti strutturali”.

Fonte e autore: www.rassegna.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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