Importi 2010 integrazione salariale, mobilità e disoccupazione


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Sono stati pubblicati, con la circolare n. 18 del 5 febbraio 2010, gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, di quello di mobilità e di disoccupazione, e della retribuzione mensile di riferimento, in relazione all’aumento alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo, nonché l’aumento dell’assegno per le attività socialmente utili, relativi all’anno 2010.

Trattamenti di integrazione salariale

  • Retribuzione Inferiore o uguale a 1.931,86 €

    • Importo lordo 892,96 €
    • Importo netto 840,81 €
  • Retribuzione Superiore a 1.931,86 €
    • Importo lordo 1.073,25
    • Importo netto 1.010,57 €

Trattamenti di integrazione salariale – settore edile (intemperie stagionali)

  • Retribuzione Inferiore o uguale a 1.931,86 €

    • Importo lordo 1.071,55
    • Importo netto 1.008,97
  • Retribuzione Superiore a 1.931,86 €
    • Importo lordo 1.287,90
    • Importo netto 1.212,69

Indennità di mobilità

  • Retribuzione Inferiore o uguale a 1.931,86 €

    • Importo lordo 892,96
    • Importo netto 840,81
  • Retribuzione Superiore a 1.931,86 €
    • Importo lordo 1.073,25
    • Importo netto 1.010,57

Trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia.

Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui alla legge 6 agosto 1975, n. 427, anche alla luce di quanto indicato in premessa (punto 1), l’importo da corrispondere è fissato, per l’anno 2010, in € 583,84 che, al netto della riduzione del 5,84 per cento, è pari ad € 549,74.

Indennità ordinaria di disoccupazione non agricola.

Gli importi massimi mensili dell’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali, per la quale non opera la riduzione di cui all’articolo 26 della legge 41/86, sono pari, per il 2010, ad € 892,96 e ad € 1073,25.

Per quanto riguarda l’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti e quella agricola con requisiti normali e ridotti, da liquidare con riferimento all’attività svolta nel corso dell’anno 2009, trovano invece applicazione gli importi stabiliti per tale anno e indicati nella circolare n. 11 del 27 gennaio 2009 (€ 886,31 ed € 1.065,26).

Assegno per attività socialmente utili.

L’importo mensile dell’assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili è pari, dal 1° gennaio 2010, ad euro 533,12. Anche a tale prestazione non si applica la riduzione di cui all’articolo 26 della legge 41/86.

Per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità di cui al decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, si precisa che per tale prestazione non operano né la rivalutazione annuale né l’aumento di cui all’articolo 45, comma 9, della legge 17 maggio 1999, n. 144; il relativo assegno resta pertanto fissato in euro 413,16 mensili.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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