IRES CGIL: i lavoratori italiani in dieci anni hanno perso 5000 euro in potere d'acquisto

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E’ stato presentato a Roma il rapporto Ires, CGIL sui redditi dei lavoratori dipendenti “Salari in Italia -2000-2010: un decennio perduto” ; in dieci anni, il potere d’acquisto dei lavoratori italiani è diminuito di circa 5500 €.Secondo lo studio, le retribuzioni negli  ultimi dieci anni hanno avuto, a causa dell’inflazione effettiva più alta di quella prevista, una perdita cumulata del potere di acquisto di 3.384 euro ai quali si aggiungono oltre 2 mila euro di mancata restituzione del fiscal drag che porta la perdita nel complesso a 5.453 euro.

Si legge nel comunicato stampa: “Dal 2001 al 2010, infatti, il PIL, l’occupazione e la produttività hanno registrato una crescita pari a zero. Agli scarsi incrementi di queste grandezze, ha corrisposto un’inflazione strutturalmente più alta rispetto agli altri paesi europei, l’aumento del debito pubblico e una bilancia dei pagamenti a saldo negativo. La caduta del PIL, inoltre, risulta più forte delle altre principali economie e porterà un recupero dei livelli del 2007, già bassi, non prima del 2015. Il tasso di disoccupazione, insieme ad un altissimo livello di inattività, comporta un recupero dell’occupazione pre-crisi non prima del 2017”.

Per approfondimenti www.cgil.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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