Milleproroghe: la Camera vota la fiducia, domani si passa al Senato

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Con 309 voti favorevoli e 207 contrari, la Camera dei deputati ha approvato la fiducia al Governo al maxiemendamento al decreto milleproroghe che, tanto sta facendo discutere in questi giorni.

Dopo il richiamo di Napolitano, il Governo ha presentato l’emendamento Dis. 1.1 interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge teso a sopprimere alcune disposizioni inserite nel corso dell’esame presso l’altro ramo del Parlamento.

L’emendamento, oggi approvato presenta le seguenti modifiche:

  • ripristino, della voce relativa al divieto di incroci tra settore della stampa e settore della televisione e della voce relativa agli interventi in favore del settore dell’autotrasporto;
  • soppressione dell’articolo 1, comma 2-septies, recante la sospensione delle demolizioni di immobili in Campania;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 3-undecies, recante la proroga delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati dai fenomeni vulcanici del monte Etna;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 4-septies, che estende al presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici la disposizione, già vigente per i membri dell’Autorità, che prevede la durata in carica per sette anni senza possibilità di riconferma;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 4-novies, recante adempimenti conseguenti alla dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma (articolo 1, comma 4-ter, del DL 194/2009) che prevede le graduatorie provinciali ad esaurimento per il personale insegnante; inoltre il comma 4-novies proroga fino al 31 agosto 2012 il termine di efficacia delle stesse graduatorie;
  • soppressione dell’articolo 2, commi 5-septies e 5-octies, recante disposizioni in materia di organizzazione della CONSOB;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 6-ter, che prevede l’emanazione di un regolamento per la disciplina delle attività di formazione per addetti al salvamento acquatico;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 9-bis, recante una disciplina sugli immobili acquisiti al patrimonio di Roma capitale;
  • soppressione dell’articolo 2, comma 9-sexies, recante la previsione di un ampliamento del numero massimo dei consiglieri e degli assessori nei comuni con più di 1 milione di abitanti;
  • sostituzione dell’articolo 2, comma 12-duodecies, che nella nuova formulazione si limita a prorogare al 31 dicembre 2011 il divieto di acquisire partecipazioni in imprese editrici e giornali quotidiani o di partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani da parte di soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale;
  • integrazione dell’articolo 2-quinquies, comma 9, in materia di decorrenza dei termini di prescrizione relativamente ai diritti nascenti dall’annotazione nei conti correnti bancari, Con tale integrazione si precisa che la prescrizione dei diritti nascenti nel caso di anatocismo non comporta la restituzione di importi già versati.

Domani il testo passera al senato per l’approvazione definitiva.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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