Ocse: salari, l'Italia al 23° posto

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L’Italia fanalino di coda nella classifica “Taxing Wages” stilata dall’Ocse sui salari netti dei lavoratori. Per l’esattezza il nostro paese è al 23° posto su una classifica di 30 paesi. L’Italia nel 2009 registra guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media dei 30 Paesi dell’organizzazione,con un calo dell’1,1%.

La tabella considera il salario netto medio di un lavoratore single senza carichi di famiglia; la situazione non cambia con famiglia a carico:stesso posto della classifica, il 23°, occupa il salario netto medio di un lavoratore italiano, unico percettore di reddito, con coniuge e due figli a carico.

Il primo posto della classifica, con un salario medio di oltre 40mila euro è della  Corea del Sud. Seguono  Gran Bretagna, Lussemburgo, Svizzera, Norvegia, Paesi Bassi, Giappone (33.395). L’Italia invece ha un salario medio di 22.027 euro, migliore soltanto di quelli di Portogallo, Repubblica Ceca, Turchia, Polonia, Rep. Slovacca, Ungheria e Messico. La media dei salari Ocse è di 26.395 euro, mentre quella dell’Ue a 15 è di 28.454 euro

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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