Pomigliano: il grande giorno

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Sono aperti già dalle otto di stamattina i seggi per votare l’accordo separato imposto da Fiat e firmato da tutti tranne che dalla Fiom. Il si pare del tutto scontato, ma basterà a Marchionne per “comandare” lo stabilimento di Pomigliano?

Marchionne vuole la garanzia della “praticabilità” dell’accordo che, altro non significa che evitare (diciamo così) i conflitti che si possono creare in un futuro all’interno dello stabilimento con gli irreducibili della Fiom.

Spunta anche un “piano c” del Lingotto: creare una nuova società che riassorba tutti gli attuali lavoratori di Pomigliano con un nuovo contratto.

Quasi tutto il mondo politico propende per il si. Già, il si; è vero che bisogna tutelare il lavoro ma a quale prezzo? Il diritto al lavoro è forse più importante di quello alla salute o altri principi parimenti sanciti dalla Costituzione? Questo è il punto. Forse si potrebbero garantire tutti allo stesso modo, se solo la fiat fosse meno arrogante nei fatti e nelle parole…

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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