Praticanti consulenti del lavoro, le nuove regole

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il decreto del Ministero del lavoro sul praticantato per l'abilitazione alla professione di consulente del lavoro.

Il 20 giugno scorso il Ministero del Lavoro ha approvato il D.M. recante “nuove modalità sulla disciplina del praticantato per l’abilitazione alla professione di consulente del lavoro”.

In sintesi il contenuto:

  • la durata del praticantato, da parte del praticante, sarà di 24 mesi e comporterà la frequentazione dello studio per almeno 20 ore settimanali;
  • la frequenza presso lo studio del consulente potrà essere sostituita, per un periodo massimo di 6 mesi, da specifici corsi formativi in ambito universitario;
  • il praticante potrà chiedere una riduzione del periodo di praticantato di 12 mesi nel caso in cui sia in possesso di laurea magistrale ed abbia svolto un tirocinio universitario di almeno 6 mesi (pari a 9 crediti formativi);
  • i consigli provinciali effettueranno verifiche a campione, invitando i praticanti a sostenere una prova scritta sulle materie che saranno oggetto dell’esame di abilitazione. Qualora il praticante non superi la prova, il praticantato aumenterà di 6 mesi;
  • il consulente potrà ammettere al massimo due praticanti per volta presso il proprio studio, anche se associato;
  • i consulenti iscritti al registro dei praticanti prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento, potranno portare a termine il praticantato con le vecchie regole

Per consultare l’intero decreto seguite il link

Articolo tratto da www.dplmodena.it

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti