Pubblicata la circolare n. 7/2009 sui controlli delle assenze per malattia

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Sulla GU n. 41 del 19 febbraio 2010 è stata pubblicata la Circolare 12 novembre 2009, n. 7 sui controlli delle assenze per malattia.

Il comma 5 dell’art 69 del d.lgs.150/2009 stabilisce  che “l’amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione.

Si legge nella circolare che l’obbligo delle  amministrazioni  di richiedere la visita fiscale, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, non è imperativo e che, va anche  tenuto conto  della possibilita’ che ricorrano particolari situazioni, che giustificano un certo margine di flessibilita’ nel disporre il controllo valutandone altresi’ l’effettiva utilita’.

Ad esempio, nel caso di imputazione a malattia dell’assenza per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici, l’amministrazione che ha conoscenza della circostanza a seguito della comunicazione del dipendente deve valutare di volta in volta, in relazione alla specificita’ delle situazioni, se richiedere la visita domiciliare di controllo per i giorni di riferimento.

Si fa presente che, ove quanto e’ gia’ stato oggetto dell’iniziale accertamento fiscale dovesse essere modificato da certificazioni mediche successive, l’amministrazione e’ tenuta a chiedere un’ulteriore visita fiscale per l’accertamento della nuova situazione.

Per quanto riguarda le fascie di reperibilità, in un primo momento,  l’originario comma 3 dell’art. 71 del d.l. n. 112 del 2008,  prevedeva che «(…) Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi».

Successivamente tale disposizione è stata abrogata pertanto, fino a che non entrerà in vigore  la regolamentazione che sara’ contenuta nel decreto ministeriale, le fasce  da osservare per l’effettuazione delle visite fiscali sono le seguenti: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19.

Si segnala infine che l’art. 55-septies del d.lgs n. 165 del 2001,al comma 6 prevede che il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora e il dirigente eventualmente preposto all’amministrazione generale del personale, secondo le rispettive competenze, curano l’osservanza delle disposizioni relative alle assenze per malattia, al fine di «prevenire o contrastare, nell’interesse della funzionalita’ dell’ufficio, le condotte assenteistiche».

Per il caso di inadempimento colposo rispetto a questo dovere di vigilanza la legge prevede la possibilita’, nel rispetto del contraddittorio, di comminare una sanzione a carico del dirigente consistente nella decurtazione della retribuzione di risultato.

A questa si possono aggiungere anche le sanzioni previste per il mancato esercizio o la decadenza dell’azione disciplinare per omissioni del dirigente di cui all’art. 55-sexies, comma 3 del d.lgs.n. 165 del 2001, consistenti nella sospensione dal servizio con privazione della retribuzione di un ammontare variabile a seconda della gravita’ del fatto e nella mancata attribuzione della retribuzione di risultato in proporzione alla durata della sospensione dal servizio.

Fonte: www.governo.it

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • Bruno

    Saluti,sono un operaio metalmeccanica,mi sono operato sulla spala (tendine sovraspinoso ) ed ho fatto un richiesta per la malattia professionale ,fin ora non ho la risposta sto parlando per un periodo di 5 mesi. Ho finito la malattia e ho fatto la visita dal medico del azienda per qui mi ha rilasciato un certificato che non debbo fare lavori sforzati per 6 mesi.Per essere piu sicuro fisicamente ho fatto fisioterapia e bruciato le ferie.Mi sono presentato al lavoro pero mi hanno detto che secondo certificato non sono idoneo per questo tipo di lavoro.Adesso domando? MI tocca perdere posto di lavoro per che l azienda non ce posto di questo tipo di mansione oppure debbo continuare in malattia.

    • Ciao Bruno, la cosa migliore da fare in questi casi è farsi assistere da un patronato, che può seguire al meglio tutta la pratica, che come vedi è lunga e complessa.